Mirabella Eclano/Il convento del XI sec. ospiterà il Municipio. A maggio il trasferimento nell’antica struttura di San Francesco

17 aprile 2005

Mirabella Eclano – Un arrivederci alla tanto amata ‘torretta’… il Comune di Mirabella Eclano abbandona la struttura in vetro che per anni ha ospitato gli uffici amministrativi e ritorna nell’antica sede: il convento di San Francesco. Un edificio che, prima del sisma del 62, per lungo tempo era stato la sede della Casa comunale. Una struttura, quella dell’antico convento di Piazza Municipio, che affonda le sue radici nell’anno 1222. La sua fondazione viene collegata al passaggio, nella zona, del Santo che si recava al Santuario del monte Gargano. Dal materiale lapideo presente nelle strutture murarie del complesso si suppone che, in principio, l’edificio fosse costituito soltanto da una struttura a due livelli, posta nella parte orientale dell’ attuale chiesa, e da un piccolo chiostro quadriporticato. Nel corso del XIV secolo l’edificio subì dei miglioramenti edilizi. Esso fu, infatti, ampliato grazie all’aggiunta di un’ulteriore campata. Il convento fu, inoltre, centro propulsore di cultura oltre che di vita religiosa. Dopo il terremoto del 1732, l’edificio fu integralmente restaurato, assumendo le caratteristiche attuali. Il suo impianto corrisponde, infatti, a quello delle tipiche costruzioni francescane: è a navata unica, coperta a volta, che si conclude con un’abside chiusa da una semicalotta curva, ed arricchita da una serie di altari laterali. La chiesa è, inoltre, caratterizzata dalla presenza di una serie di opere in legno intagliato. Ricordiamo, infatti, la struttura lignea monocromatica scura dell’altare maggiore, rivestito da marmi policromi, con ai lati due porte artisticamente lavorate. L’interno venne ornato con una serie di quadri, opera del pittore Mazza, e con un organo definito da cornici e stucchi pregevoli. I quattro altari laterali furono rivestiti anch’ essi di marmi policromi e, nelle nicchie laterali, furono collocate una serie di statue raffiguranti San Francesco, Sant’ Antonio, Santa Lucia e l’ Immacolata. Sulla parete destra, sopra la porta cinquecentesca, fu posto un pulpito dalla tipica forma a loggetta sormontata da un baldacchino, opera di artisti bolognesi. La facciata, intonacata e tinteggiata di bianco, è caratterizzata dalla presenza di un monumentale portale in pietra bianca locale scanalata. Incorniciano il portale ai due lati una serie di volute in materiale lapideo. Esso è, infine, sormontato da un grosso stemma in pietra racchiuso da due volute laterali. L’edificio, oltre alla casa comunale, è stato, in passato, sede di scuole e biblioteche. Il trasferimento, dunque, dopo un lungo periodo necessario alla ristrutturazione, avrà luogo il prossimo mese.