Mirabella Eclano – Raggira il parroco fingendosi suo parrocchiano: denunciato per truffa

Mirabella Eclano – Raggira il parroco fingendosi suo parrocchiano: denunciato per truffa

16 giugno 2015

Continua incessante l’attività dell’Arma per impedire la consumazione di truffe in genere. Dopo l’azione di contrasto eseguita a seguito dell’iniziativa del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino “DIFENDITI DALLE TRUFFE”, la Compagnia Carabinieri di Mirabella Eclano, nell’anno in corso, ha già proceduto a deferire all’Autorità Giudiziaria ben 16 soggetti responsabili di truffe di varia tipologia.
In questo circostanza i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, a seguito di segnalazione da parte di un parroco di un comune irpino che aveva intuito di essere potenziale vittima di truffa in atto nei suoi confronti, iniziavano immediatamente mirata attività investigativa riuscendo, in tempi brevi, ad individuare e deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo, un abile truffatore, già gravato da numerosissimi precedenti per analoga fattispecie di reato.
In particolare, a seguito di accurate indagini eseguite dai militari della Stazione, è stato deferito in stato di libertà un 35enne romano per il reato di truffa. Il furfante, a seguito di numerosi contatti telefonici con il parroco dove si spacciava per un suo parrocchiano e conoscente, dopo aver carpito la buona fede del sacerdote, riusciva con una banale scusa a farsi recapitare una cospicua somma di denaro mediante vaglia postali e ricariche postepay. Dopo essersi impossessato della somma il 35enne si rendeva di fatto irreperibile.
Nel corso del prosieguo delle indagini espletate dai militari dell’Arma, emergeva inoltre che lo stesso aveva già messo in atto numerose truffe in danno di altri sacerdoti di comuni su tutto il territorio nazionale utilizzando sempre lo stesso modus operandi.
Anche in questo caso la collaborazione della persona offesa è stata fondamentale per l’identificazione del responsabile e l’attività d’informazione dell’Arma ha consentito di evitare che il soggetto portasse a compimento ulteriori truffe.