Mirabella, botta e risposta tra D’Ambrosio e Sirignano: “La fiducia non si conquista con gli slogan”

Mirabella, botta e risposta tra D’Ambrosio e Sirignano: “La fiducia non si conquista con gli slogan”

18 agosto 2018

“Non si placano affatto le polemiche a distanza tra il gruppo dei consiglieri fedeli al sindaco Francesco Antonio Capone e quello, risicato, dei fuoriusciti (Gerardo Sirignano, Goffredo Petruolo e Agnese Vietri)”.

Tempestiva la replica dell’assessore alle attività produttive, Raffaella Rita D’Ambrosio alla nota stampa divulgata dall’ex assessore Gerardo Sirignano.

“I fuoriusciti- fa sapere la D’Ambrosio- non conoscono le regolari basilari della vita democratica e di quella amministrativa. Dimenticano che il sindaco resta in carica fino alla nomina del commissario prefettizio, non ancora nominato, e che fino ad allora dovrà essere sempre e solo il sindaco, di concerto con le autorità preposte, ad autorizzare le manifestazioni.

A Mirabella un comitato esiste già da anni e non mi risulta abbia finora rassegnato le dimissioni. Comitato legittimamente autorizzato dal sindaco. Aprono i musei a settembre? Se è così facile farlo perché mai non lo hanno fatto in questi quattro anni e mezzo? Sul Liceo Classico parlano i fatti: il 12 settembre riprenderanno le lezioni e la responsabilità del disagio creato a studenti e famiglie è solo imputabile ai consiglieri Gerardo Sirignano e Agnese Vietri.

Evidentemente i due pensano di essere già in campagna elettorale. La stima e il consenso dell’elettorato si conquistano sul campo e con i fatti non certo con gli slogan.

Avevano adesso la possibilità di usufruire del milione di euro messo a disposizione dal decreto ‘Sblocca opere’, e invece hanno bocciato tutti i punti all’ordine del giorno. Il loro è stato un gesto di assoluta irresponsabilità.

A proposito della festa di settembre – conclude l’assessore – e alla luce dei fatti di Fontanarosa, credo sia un tentativo inutile e sterile quello messo in piedi in queste ore sempre dai due consiglieri di sostenere che le manifestazioni sono salve. Voglio ricordare ai due che il piano sicurezza va redatto e approvato, ma viste le attuali condizioni chi mai se ne assumerà la responsabilità”.