Millesi:“Il mio sogno può attendere voglio continuare ad essere un lupo

27 giugno 2005

E’ uno dei punti fermi. Uno di quelli da cui il nuovo Avellino vuole ripartire. Francesco Millesi è stato determinante in questa stagione biancoverde. Campionato nella quale ha acquisito il nome di “uomo della provvidenza” e non a caso. A lui si devono le reti che hanno permesso ai lupi di tenere stretto quel secondo posto che alla fine si è rivelato determinante per la promozione in cadetteria. La piazza lo conosce bene. E’ stato l’Avellino di Zeman a lanciarlo nel “grande” calcio, quello che conta. Con la casacca biancoverde due anni fa Ciccio Millesi ha calcato per la prima volta i campi di serie B. Prima di allora l’attaccante catanese aveva sempre giocato in Sicilia. Atletico Catania, Ragusa e Igea Virtus sono state le squadre dove ha iniziato a farsi “le ossa”. Il calciatore biancoverde è legato al sodalizio irpino per un altro anno ma, l’U.S. Avellino vuole “incatenarlo” a sé. Sono giorni che si parla di un suo possibile rinnovo del contratto. C’è chi aveva ipotizzato già in un incontro tra il suo procuratore Arbotti e i fratelli Pugliese addirittura ieri o oggi, ma la cosa è slittata. A confermarlo è lo stesso calciatore. “Credo che se ne inizierà a parlare verso la fine della settimana – afferma Millesi – bisogna incontrarci e definire ancora alcuni punti”. Non si sbottona l’esterno siciliano ma il riferimento principale riguarda di certo l’aspetto economico. Bisognerà sedersi al tavolo delle trattative e tentare di trovare un punto di incontro, di certo la società sarà propensa a venire incontro alle richieste del calciatore.
Cosa si aspetta Francesco Millesi?
“Attendo risposte. Io sono pronto a rivestire la casacca biancoverde, ne sarei più che felice. Bisognerà solo trovare un punto di incontro”.
Sulle tue tracce sembrano esserci Catania ed Udinese. Hai già affermato in passato, che il tuo sogno fin da piccolo è sempre stato quello di indossare i colori rossoblu della tua città. Cosa faresti se ce ne fosse davvero l’opportunità?
“Non c’è niente di ufficiale su queste voci di mercato. Inoltre sono giovane ed avrò tempo per indossare la maglia del Catania. Al momento il mio pensiero è quello di restare ad Avellino e continuare il dialogo iniziato la scorsa stagione con la società”.
Quante possibilità ci sono in percentuale di una tua conferma in biancoverde?
“Credo che la percentuale sia molto alta. Si aggira intorno all’ 80 per cento. Sono fiducioso di una buona riuscita delle trattative”.
L’Avellino è un cantiere aperto. Anche se sei a Catania in questo momento avrai sentito, che le prime due riconferme sono piovute proprio sul capo di Oddo e Pavarese. Cosa ne pensi?
“Ripartire da loro è positivo perché esistono già delle basi. Il direttore sportivo ci conosce già, gli acquisti di gennaio sono opera sua, come il mister ha già lavorato con noi. Credo che questo sia un ottimo punto di partenza per il nuovo Avellino”. Un tuo giudizio su Oddo allenatore? Come sono stati questi due mesi e mezzo di lavoro con il ‘prof’ di Trapani?
“Mi sono trovato benissimo con il mister. Tra di noi c’è un buon dialogo ed è una persona che sa ascoltare. E’ un ottimo allenatore e se resterò ad Avellino lo dovrò anche a lui”.