Millennials e immobili: la generazione digitale preferisce comprare piuttosto che affittare

Millennials e immobili: la generazione digitale preferisce comprare piuttosto che affittare

24 marzo 2017

Sempre più spesso sono i Millennials a catturare le cronache delle indagini sociologiche: la generazione nata a cavallo fra gli anni ’80 e gli anni 2000, infatti, è e sarà protagonista di diversi cambiamenti profondi per quanto riguarda il tessuto sociale e lavorativo italiano. Eppure, esiste una questione che spesso non emerge da queste indagini: ovvero che i Millennials preferiscono vivere in una casa di proprietà, piuttosto che in affitto. Questo, infatti, è quanto apprendiamo dai risultati di un’indagine condotta da Tecnocasa.

Secondo la ricerca di mercato condotta da Tecnocasa, in collaborazione con la Doxa, i Millennials amano vivere in una casa di proprietà, piuttosto che stare in affitto. Ed i dati parlano chiaro, nonostante lo scarto non sia così ampio: il 53% dei Millennials ha acquistato una casa, mentre il 47% vive ancora in una casa affittata. Le motivazioni principali? L’intenzione di lasciare un valore di prima necessità ai propri figli, mentre dal versante opposto i motivi relativi all’affitto più gettonati sono lo studio ed il lavoro presso una città diversa dalla propria residenza. Per quanto concerne le tipologie di case, invece, le preferite dai Millennials sono i trilocali, soprattutto considerando che il 68% di loro ha già messo su famiglia.

Ma acquistare casa, oggi, conviene più che affittarla? Secondo una ricerca britannica, non sarebbe così. Isaac Tabner, professore della Management School dell’Università di Stirling, in Gran Bretagna, sostiene infatti che l’affitto di una casa è più vantaggioso del suo acquisto e ha sviluppato un modello che può essere usato per capire qual è l’investimento più conveniente.

Per il momento, però, prima dell’acquisto o dell’affitto di un immobile, la cosa migliore è determinare il suo valore attraverso le perizie immobiliari per capirne il reale valore di mercato: in questo modo sarà un team di specialisti ad occuparsi del sopralluogo dell’immobile, e della verifica di tutte le carte, per valutare che siano in regola e che non sussistano protesti pendenti o altri elementi che potrebbero minare la legittimità dei documenti. Una volta portata a termine la perizia, si avrà una panoramica chiara e completa sulla situazione di un immobile e sul reale prezzo di vendita o di affitto del medesimo e si avrà una certezza in più per quanto riguarda la cifra da investire.

Va poi fatta una premessa: nella valutazione dell’acquisto o dell’affitto di una casa, non esiste una risposta valida a priori. Tutto, infatti, dipende dalle necessità di ognuno di noi. Per quanto riguarda i fattori oggettivi, invece, nel caso di un appartamento piccolo conviene quasi sempre acquistare, perché l’affitto a lungo andare potrebbe portarvi una spesa eguale – se non superiore – senza lasciarvi nulla in mano. Questo, ovviamente, se si hanno le intenzioni di occupare una casa per un periodo di almeno 10 anni, ovvero quanto serve per ammortizzare i costi dell’acquisto. Nel caso invece ci si trovi nelle condizioni di una “toccata e fuga”, l’affitto diventa la scelta più idonea.