Mibc: “Cooperazione fondamentale per crescere”

14 giugno 2014

Avellino – Il Movimento Irpino per il Bene Comune (MIBC) è un associazione nata in diocesi ma aperta al confronto con altre realtà civiche per vivere la cittadinanza partecipativa. Il mese scorso, infatti, ha aderito all’iniziativa promossa da varie associazioni cinematografiche che hanno proiettato “Che strano chiamarsi Federico – Scola racconta Fellini”. Il Coordinamento Provinciale del MIBC, composto dal professore Gerardo Salvatore, dal presidente dei maestri cattolici Pellegrino De Marco, dal colonnello Antonio Caputo, dall’avvocato Raffaele Soddu, è presieduto da Elena Iannaccone e Francesco Varricchio. Il MIBC non punta solo sulla realizzazione di seminari di studi ma è aperto a collaborazioni finalizzate alla concretizzazione di alcuni progetti.   De Marco, membro dell’ufficio di Pastorale sociale e del lavoro, intende allargare la base del MIBC nella realtà ecclesiale, collaborando anche con le altre pastorali degli uffici diocesani. Inoltre è attento alla lettura del territorio irpino e dei suoi bisogni, al fine di contribuire a realizzare il benessere delle persone. La presenza di Caputo, da anni impegnato in politica, non strumentalizza il MIBC (che non è collocato a destra o a sinistra), ma la sua esperienza amministrativa viene messa al servizio della nostra comunità, non chiudendo così il MIBC solo alla Curia, ma proiettandolo all’esterno (parrocchie, foranie). Non essendoci le condizioni per realizzare una scuola di formazione socio-politica, il prof. Salvatore, da segretario diocesano della Consulta delle aggregazioni laicali, ritiene prudente puntare su un percorso sperimentale propedeutico per le associazioni, tenendo conto del nostro contesto e cercando di ispirarsi alle indicazioni ecclesiali. Il Coordinamento, infine, sottopone comunque alcune iniziative all’attenzione del Vescovo per sentire il suo parere e promuovere l’unità non solo fra i cittadini, ma anche fra i cristiani del nostro territorio.   “Il 12 febbraio scorso al Palazzo vescovile incontrammo varie persone, per creare uno spazio di dialogo e condivisione nel quale riflettere insieme ad altre associazioni – ha spiegato Elena Iannaccone –  per affrontare e discutere tutti insieme i temi del nostro territorio, dei nostri luoghi, della nostra vita quotidiana. La cooperazione è elemento fondamentale, le ricchezze altrui sono patrimonio per noi. Ad Avellino il progetto ‘Edicolab’ con i diversamente abili ha dato esempio di grande forza umana e umanitaria, come ci ha testimoniato Antonio Santoro che è anche componente MIBC e promotore di ‘Edicolab’. Alla nostra riunione prese parte Fabio Pelosi, presidente del ‘Movimento per la vita’, che, con Maria Sarni, ha spiegato il progetto Culla, a cui abbiamo dato attenzione con una coppia di avvocati: Maria Rosaria Pugliese (anche artista del Cilento) e Luigi Malfetano. Il prof. Claudio Nigro, inoltre, ci ha presentato il progetto di musicoterapia oncologica (per malati terminali) presso l’ospedale di Solofra. In più abbiamo coinvolto Mario d’Argenio del Mov. Lavoratori di Azione Cattolica, l’attore Giuseppe Saveriano giovane emergente molto vicino al sociale, Vittorio della Sala collaboratore del settimanale Il Ponte e Generoso Testa con la sua associazione Consumatori per non dimenticare i suoi corsi contro le truffe lavorative e la crisi dei commercianti avellinesi”.    Dunque attenzione a tematiche di estrema importanza, dalla vita e la nascita, ai diversamente abili, ai malati terminali, ma anche i carcerati ed i poveri di cui, nella riunione, parlò il direttore della Caritas Carlo Mele. Presente anche Generoso Vella, giovane avellinese, che si interessa di promozione sociale, di arte e di cultura perché Elena Iannaccone crede e sostiene i talenti e carismi giovanili come forza rigeneratrice del territorio. “Sarei felice di sapere che anche altri come me vedono l’esigenza di misure per la valorizzazione dei giovani e  per la costruzione di eventi e occasioni di cittadinanza partecipativa per quest’ultimi. Insieme con le associazioni e i ragazzi più attivi e motivati della città ci possiamo riuscire a creare momenti di socializzazione e aggregazione giovanile, sostenere la creatività di artisti emergenti, eventi culturali e percorsi di riscoperta della storia, dell’arte, delle tradizioni locali”, questi i motivi della partecipazione di Generoso Vella alla riunione del MIBC, convinto che ci si può sostenere a vicenda soprattutto con idee, proposte e, se possibile, anche con fattiva collaborazione per la realizzazione di un sogno: una città che dà spazio ai giovani. E ci sono giovani come Luciano Preziosi che da Ponza ritorna ad Avellino con piacere per seguire e sostenere il MIBC.   “Abbiamo in primis dato spazio al movimento per la vita per concentrarci su un tema specifico – ha aggiunto Iannaccone – per ascoltare anche il contributo degli altri partecipanti. Il nostro è stato un incontro per far interagire le nostre forze insieme alle altre. Le diversità sono ricchezze e le idee altrui possono essere inventiva e strategie per un vero cambiamento sociale. È incominciato il nostro viaggio: sul nostro treno porteremo persone che vogliono condividere con noi l’obbiettivo bene comune”