Mercogliano – Valente: contro una maggioranza che vuol far tutto da sè

27 giugno 2005

Mercogliano – Giovedì 30 si riunisce il parlamentino locale per le variazioni di bilancio. Una mossa che assolutamente non piace all’opposizione consiliare guidata dal capogruppo di minoranza Modestino Valente. La mancanza di dialogo vero tra le parti, metodologie di scelta unilaterali, l’assenza di politica democratica nella gestione della cosa pubblica. Sono queste, secondo Valente, le ‘pecche’ di una maggioranza con la quale “abbiamo tentato di aprire una discussione, ma invano, nelle diverse conferenze dei capigruppo dall’insediamento ad oggi”. Sulla questione Statuto, il mancato coinvolgimento della minoranza non può essere la metodologia di base “di una delibera preconfezionata senza ascoltare la voce dell’opposizione e delle associazioni interessate – continua il capogruppo di minoranza –. La maggioranza pensa di utilizzare lo Statuto come qualcosa che si può variare a seconda dei propri bisogni. Quando invece in tutta l’Italia, in casi come questi, si mette in piedi una commissione di prevalutazione. Poi il Consiglio, come organo supremo, decide”. Per Valente si tratta dunque di “una concezione privatistica della politica e la gestione dello Statuto lo dimostra concretamente. Dal giorno dell’insediamento abbiamo dato credito a questa maggioranza. Vogliamo ancora uno scambio, lo stiamo attendendo, ma, almeno fino a d ora, lo abbiamo atteso invano. Questo ci potrebbe indurre a decisioni univoche, quando invece in questi tipi di contesti dovrebbe prevalere il senso della multilateralità”. Dal canto suo il primo cittadino Saccardo non ama polemizzare in merito e replica: “Non è condivisibile quello che dice Valente. La buona volontà al dialogo, da parte nostra, non manca di certo”. (Antonietta Miceli)