Mercogliano – Trans nella casa affittata: nei guai colombiana

16 marzo 2010

Mercogliano – Nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Mercogliano hanno fatto irruzione all’interno dell’ennesima casa di prostituzione, questa volta situata all’interno di un appartamento di via Nazionale, sulla strada che porta a Monteforte Irpino. Per arrivare alla scoperta di questa nuova alcova del sesso a pagamento, i carabinieri hanno utilizzato la stessa tecnica di sempre: sono stati, infatti, i condomini e i vicini a esporre le loro lagnanze ai carabinieri, infastiditi da un eccessivo via vai sotto la propria abitazione.
I militari hanno subito messo in atto alcuni servizi di osservazione e controllo della zona, con personale in borghese e macchine civetta posizionati sotto la palazzina, che ospita all’interno vari appartamenti, allo scopo di monitorare ogni movimento. I carabinieri, all’inizio, hanno fermato alcune delle persone che – benché non residenti in quel condominio ma anzi provenienti dall’Alta Irpinia – uscivano dallo stabile, interrogandoli sul motivo della loro presenza e scoprendo che all’interno dell’appartamento vi era una vera e propria casa di appuntamenti.

Al momento del blitz di ieri sera, dopo aver fatto accesso all’interno dell’appartamento, i militari hanno fermato un trans 27enne originario della Colombia, con regolare permesso di soggiorno in Italia e residente a Verona.
Oltre alla presenza del trans, i carabinieri hanno rinvenuto la presenza di denaro contante, sicuro provento dell’attività di prostituzione, preservativi e altro materiale erotico chiaramente attinente all’attività stessa.
I successivi accertamenti hanno provato che anche questa volta l’attività di meretricio era stata pubblicizzata via internet con degli espliciti annunci su siti specifici.

All’esito degli accertamenti, i militari della Stazione di Mercogliano hanno appurato che l’appartamento in cui il trans esercitava il meretricio era stato affittato da una donna, anch’ella colombiana, probabilmente domiciliata a Roma ma attualmente irreperibile, che dai controlli ai terminali è risultata locataria di una molteplicità di appartamenti sparsi in mezza Italia che, presumibilmente, gestisce nello stesso modo di quello situato a Mercogliano. La conferma è venuta dalle parole del trans colombiano che, interrogato dai carabinieri circa le modalità con le quali avevano avuto accesso all’appartamento, ha dichiarato di averne preso il possesso proprio da quella sua connazionale, allo scopo di esercitarvi all’interno l’attività di meretricio.
Le indagini, quindi, sono ora volte ad accertare eventuali ulteriori responsabilità della donna colombiana attualmente irreperibile, atteso che nessun profilo di responsabilità penale può essere imputato al padrone di casa che, al contrario, era ignaro dell’attività che si svolgeva in quell’abitazione.
In tarda serata, il trans colombiano è stato rilasciato, la donna colombiana denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, mentre l’appartamento è stato sottoposto a sequestro, onde far cessare l’attività di meretricio e permettere alla magistratura di addivenire alle proprie conclusioni in ordine alle indagini effettuate dai carabinieri di Serino.