Mercogliano – Riuscita la festa Unità d’Italia

17 marzo 2011

Emozione, entusiasmo, una grande passione civile e un profondo amore per l’Italia unita. Questo è ciò che si percepiva durante il corteo istituzionale e nel corso della cerimonia con cui la nostra Città, guidata dal Sindaco Massimiliano Carullo, ha celebrato il centocinquantenario dell’unità italiana. La Città di Mercogliano, attraverso una nutrita e calorosa partecipazione dei suoi cittadini, ha reso onore ai simboli dell’unità, celebrando con grande entusiasmo e passione civile, questa giornata storica per il nostro Paese. “Come Consigliere comunale della Città di Mercogliano, delegato alla Pubblica istruzione, – dioce Lucia Sbrescia – sento il dovere di esprimere il mio più sentito ringraziamento alla cittadinanza tutta ed in particolare ai bimbi delle scuole elementari, ai ragazzi delle scuole medie, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici, alle famiglie, ai giovani, alle associazioni combattentistiche e d’arma, alle associazioni di volontariato, all’associazione dei Nonni, agli operatori commerciali mercoglianesi, ai Carabinieri di Mercogliano, all’esercito, alla banda musicale, alle autorità politiche ed istituzionali intervenute, agli amministratori di maggioranza ed opposizione, ai rappresentanti delle forze politiche e sociali, a tutti i concittadini, per aver voluto partecipare alla suggestiva cerimonia in onore dell’unità d’Italia. E’ stata una cerimonia commovente e suggestiva, nella quale tutti, grandi e piccini, hanno onorato con semplicità, ma con profonda consapevolezza, il nostro Paese. Ancora una volta Mercogliano ha dimostrato uno straordinario attaccamento ai valori della patria, stringendosi intorno ai simboli dell’unità, nel solco tracciato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che rappresenta un eccezionale punto di riferimento per il Paese. E’ necessario ogni giorno ricordare i simboli dell’unità ed i valori della patria, facendo vivere nella quotidianità quel patriottismo costituzionale e repubblicano che sintetizza la nostra storia e l’identità italiana”.