Mercogliano – L’opposizione non partecipa al Consiglio: la nota

25 ottobre 2011

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri comunali d’opposizione al comune di Mercogliano che, questa mattina, per protesta, hanno abbandonato il Consiglio comunale:
“I sottoscritti consiglieri comunali Sampietro Nicola, D’Alessio Vittorio, Matarazzo Carmine, Buonaiuto Antonio, Marinelli Ranieri, Ferraro Pasquale e Mongillo Andrea, rappresentanti di tutti i gruppi di opposizione presenti in Consiglio Comunale, espongono quanto segue. E’ consuetudine di questa Amministrazione, contrariamente a quanto ripetutamente richiesto dai gruppi di minoranza e dai cittadini di Mercogliano, convocare le sedute del Consiglio Comunale nelle ore mattutine. Tale pratica costituisce un obiettivo impedimento alla partecipazione dei consiglieri comunali che abbiano impegni di lavoro, dipendente o autonomo. Diversamente dal Sindaco e dai componenti la giunta, infatti, il mandato di consigliere comunale è gratuito e volontario e, pertanto, dovrebbe essere data a loro la possibilità di poterlo svolgere senza arrecare pregiudizio all’attività lavorativa personale. Troppe volte si è dovuto assistere a numerose assenze in consiglio comunale dovute ad impegni di lavoro dei consiglieri. L’insistenza del Sindaco a voler convocare il consiglio in orario antimeridiano, inoltre, estromette, di fatto, i cittadini del Comune di Mercogliano dalla partecipazione alla vita democratica della comunità. Il consiglio comunale, infatti, è la principale assemblea pubblica in un Comune e, proprio per questo, è doveroso e necessario permettere a tutti i cittadini di potervi partecipare, affinché possano esercitare il proprio diritto di controllo sull’attività dell’amministrazione e dei propri rappresentanti. Poter assistere ai consigli comunali, da parte dei cittadini, è sintomo di grande partecipazione democratica e senso civico. Adottare atti deliberativi e non consentire agli stessi cittadini di assistere ai lavori del consiglio denota un comportamento antidemocratico, poco trasparente e non rispettoso della volontà popolare. Si ritiene, inoltre, utile sottolineare come anche la Legge n.148 del 14 settembre 2011 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” abbia previsto la modifica del Dlgs. 267/2000 all’art. 38 comma 7. Con tale modifica infatti, è stato disposto che i consigli comunali debbano svolgersi, preferibilmente, in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti. Tale disposizione si fonda nella previsione di ridurre le spese a carico della P.A. per il rimborso alle aziende e, contemporaneamente, di non far diminuire la produttività per quei datori di lavoro, pubblici e privati, che abbiano alle loro dipendenze lavoratori che espletano il mandato elettivo. Si avverte il dovere, civico e morale, alla luce di quanto su esposto e nel nome e nel rispetto della partecipazione alla vita amministrativa della comunità, prevista dalla legge, di dover denunciare al Prefetto di Avellino e a tutti gli organi competenti tale palese violazione dei diritti democratici dei cittadini di Mercogliano”.