Mercogliano – Cementificazione, Sampietro risponde agli attacchi

14 marzo 2010

Mercogliano – “Un conto è denunciare fatti conclamati, un altro è accusare gli avversari politici. Evidentemente il candidato sindaco di “Mercogliano 2010” non conosce la differenza o continua a pensare che i cittadini di Mercogliano devono essere tenuti all’oscuro di tutto ciò che si decide al chiuso delle stanze del Comune e che ha riflessi sulla vita della collettività amministrata”.

Nicola Sampietro, candidato sindaco del “Patto per Mercogliano”, replica agli attacchi dell’aspirante successore di Tommaso Saccardo. “Ma come – continua Sampietro – noi affermiamo che per razionalizzare l’urbanistica cittadina e rimediare ai danni e alla cementificazione perpetrati da questa amministrazione (così come hanno scritto gli stessi tecnici dell’utc nella relazione allegata alla delibera di giunta numero 186 del 26 giugno 2009), c’è bisogno di redigere il Puc, per ricalibrare prioritariamente gli standard urbanistici, completamente falsati da un’edificazione fuori controllo, e il vice sindaco afferma che siamo troppo interessati al progetto? Dunque, secondo il professore che dichiara di non voler accettare lezioni da nessuno, Mercogliano deve continuare ad evolversi senza una regolamentazione su misura rispetto alle nuove esigenze e ai tempi attuali. Caro vice sindaco uscente non siamo noi quelli che hanno consentito la realizzazione di oltre 100mila metri cubi in più rispetto a quelli pianificati nel vigente prg. Non siamo noi che abbiamo lasciato andare in malora le strutture esistenti per realizzarne delle altre, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non siamo stati noi a spendere milioni e milioni per una riqualificazione urbana che sfugge anche ai più attenti osservatori. Sono questi i danni reali che già avete provocato. Le nostre proposte vanno in ben altra direzione… Siete voi che avete, non provvedendo a mettere paletti fermi, avallato la cementificazione degli ultimi dieci anni. Chi ha amministrato la città siete stati voi e ora non avete neanche il coraggio di prendervi le responsabilità delle azioni commesse…”.

E poi, andando nello specifico, Sampietro afferma: “Mi dispiace tantissimo di dover recedere dall’impegno preso in un luogo sacro di contenere i toni e tentare di mantenere il livello del confronto sul piano politico. Ma la misura è colma e di fronte ad offese, menzogne e accuse gratuite, sento il dovere morale, di ristabilire la realtà dei fatti. La speculazione edilizia è operata da chi, grazie “all’aiuto della politica” vede trasformati i propri terreni da agricoli in edificabili. Tutti sanno che l’edificazione di via Nazionale Torrette è avvenuta in gran parte su terreni di proprietà della famiglia del vice sindaco e di alcuni compagni di merenda di “Mercogliano 2000-2010”. Sono loro che si sono arricchiti, lucrando sulla trasformazione della rendita agraria in capitale immobiliare. Le più recenti ed importanti operazioni immobiliari, invece, si sono svolte sotto la sapiente regia, neanche tanto occulta, dell’assessore ai Lavori Pubblici, che ha trascinato alcuni imprenditori locali in grovigli che ora sarà difficile sbrogliare”. Da qui Sampietro passa ad un altro scottante argomento: “Tutti a Mercogliano conoscono i “percorsi abbreviati” e le “corsie preferenziali”, oltre a quelle inutili di via Nazionale, del sindaco, del vice sindaco e dei loro parenti, utilizzate per collocarsi in posti di lavoro di sicuro privilegio. Il vice sindaco si vergogni, almeno per mezz’ora, per espiare così il peccato di aver fatto assumere sua moglie e la nipote del sindaco al Crom, contro la cui chiusura si era incatenato davanti ai cancelli, e per aver fatto assumere i suoi numerosi cugini e nipoti nei super mercati aperti su via Nazionale. Si vergogni ancora di speculare sui bisogni e le sventure delle persone. Di sventolare l’impegno nel sociale dopo aver sistemato per bene le proprie necessità. E, soprattutto, per la irresponsabilità con la quale si è ricandidato dopo aver subito la condanna ad un anno di reclusione per fatti legati alla gestione dei rifiuti dell’amministrazione Saccardo. Abbia il coraggio, poi, di fare i nomi di questi famelici imprenditori, cattivi e malvagi, che, secondo lui, si nascondono dietro la nostra lista. Faccia i nomi”. Infine, una stoccata al sindaco uscente: “Al novello lettore di romanzi Tommaso Saccardo, che a colpi di comunicati stampa tenta vanamente di rifarsi una verginità mai posseduta, consiglio la lettura dell’ultimo lavoro di Alfonso Attilio Faia, dal titolo “Gli Acrobati”. Certo che siamo stati proprio in buone mai… Il “Patto per Mercogliano” non si “candida contro” nessuno, come qualcuno va dicendo, ma si “candida per” amministrare il Comune di Mercogliano. E’ questa la differenza tra noi e l’amministrazione uscente che ci ha accusato di non parlare di proposte. Anche questa è una bugia. Su ogni argomento che abbiamo toccato, oltre a illustrare quanto è stato fatto di sbagliato in questi dieci anni, siamo stati sempre in grado di fornire un’alternativa. Sì, “alternativa”. E’ questa la parola d’ordine, è questo il messaggio che vogliamo lanciare ai nostri concittadini: un modo diverso, migliore e alternativo di amministrare Mercogliano c’è e noi lo dimostreremo”.