Mensa: si parte, servizio affidato al massimo ribasso. Ma c’è un altro problema, quello lavorativo

Mensa: si parte, servizio affidato al massimo ribasso. Ma c’è un altro problema, quello lavorativo

8 ottobre 2018

Marco Imbimbo – Il servizio mensa è stato finalmente affidato. Questa mattina la commissione giudicatrice ha completato l’iter e individuato la ditta vincitrice del bando triennale da quasi 2 milioni di euro. Sarà la “Global service srl” a distribuire i circa 1400 pasti previsti in tutte le scuole comunali. Ad annunciarlo è stata l’assessore all’Istruzione, Michela Mancusi, nel corso di un conferenza stampa.

Determinante per la vittoria del bando è stata l’offerta economica presentata dalla ditta, con un ribasso più alto rispetto a quanto proposto dalle altre imprese. Ancora non è dato sapere quanto costerà ogni pasto il cui importo nel bando era stimato in 3,27 euro, ma che adesso, in seguito al ribasso calerà sensibilmente. La stessa Mancusi si è limitata a sottolineare: «L’offerta economica ha ottenuto un punteggio pari a 30. Si tratta di un’offerta buona, mentre quella tecnica è medio positiva».

Da bando i 30 punti rappresentano il massimo da assegnare nella graduatoria e vengono dati a chi presenta il ribasso maggiore, mentre le altre offerte economiche ricevono un punteggio calcolato sul ribasso massimo presentato. Proprio l’offerta economica è risultata determinante per la vittoria del bando, molto di più di quella tecnica che ha ricevuto 57,14 punti, uno dei più bassi tra le ditte ammesse alla gara. La seconda e terza classificata, invece, hanno ottenuto rispettivamente 65,86 e 70 punti, ma sono state scavalcate in classifica per via del ribasso minore presentato. La possibilità che l’offerta economica potesse risultare determinate rispetto a quella tecnica, è uno scenario che avevamo già ipotizzato ad aprile, quando uscì il bando, e alla fine si è concretizzato.

Mercoledì, amministrazione comunale e ditta si incontreranno per firmare il contratto. «Speriamo che in questi giorni aumenti il numero degli iscritti – spiega Mancusi. Finora ce ne sono circa la metà rispetto agli anni passati». L’incontro servirà anche a definire quando partirà il servizio mensa nelle scuole. «La ditta ci fornirà una data. I pasti verranno preparati a Santo Stefano del Sole dove c’è una cucina attrezzata e poi distribuiti nelle scuole».

Completato l’iter per l’assegnazione del servizio mensa, però, il lavoro dell’amministrazione non si fermerà come annuncia Mancusi: «Andremo a costituire una commissione mensa per supervisionare il funzionamento del servizio. La ditta può essere incalzata per offrire un servizio migliore».

Nel frattempo, però, si rischia un’altra emergenza legata al servizio mensa, quella lavorativa, come sottolineano Costantino Vassiliadis e Antonio Davidde dell’Ugl, presenti anche loro alla conferenza stampa.

«Le 47 dipendenti che lavoravano per la vecchia ditta non prendono lo stipendio da maggio. Per la città è fondamentale che la mensa parta, ma è importante anche dare dignità ai lavoratori», spiega Vassiliadis. Le lavoratrici in questione dovrebbe essere prese in carico dalla nuova ditta aggiudicataria del servizio, ma «finora ci sono state poche iscrizioni al servizio mensa, quindi si rischiano dei licenziamenti».

Per Antonio Davidde è necessario invertire la rotta rispetto al passato: «E’ importante partire con il piede giusto e quindi avere un buon rapporto con la nuova ditta. In passato, invece, ci sono stati dei problemi. Ci sono 47 lavoratrici che fanno un buon lavoro, ma finora sono state penalizzate. Non prendono lo stipendio da maggio e non hanno ottenuto nemmeno ammortizzatori sociali». La prima richiesta alla nuova ditta è che «vengano assorbite tutte le lavoratrici e garantite le stesse ore. Ma siamo preoccupati per il calo delle iscrizioni, se diminuisce il numero dei pasti alcune rischiano il licenziamento».