Mensa, Mancusi: “Non ci sono altre strade, aspettiamo il Tar. Ma il servizio parte a ottobre”

Mensa, Mancusi: “Non ci sono altre strade, aspettiamo il Tar. Ma il servizio parte a ottobre”

25 settembre 2018

Marco Imbimbo – La questione della mensa scolastica viene seguita costantemente a Palazzo di Città e i tavoli sull’argomento sono quasi quotidiani. Il Comune attende che il Tar invii il suo responso sui ricorsi presentati da due ditte contro la loro esclusione dalla gara.

Questa mattina l’assessore all’Istruzione, Michela Mancusi, ha fatto il punto della situazione con i funzionari di settore e con i legali dell’ente che stanno seguendo la vicenda.

«Ci siamo visti per valutare la tempistica e capire se ci siano altri percorsi in alternativa, ma quello che stiamo seguendo è l’unico possibile. Insomma la strada che stiamo percorrendo è quella giusta», spiega Mancusi. Non ci saranno, dunque, proroghe o affidamenti temporanei in attesa del responso del Tar, ma si aspetterà la comunicazione del Tribunale Amministrativo sui due ricorsi e, subito dopo, si procederà con l’aggiudicazione del servizio. Prima, però, bisognerà capire se le due ditte in questione verranno reintegrate o meno nella gara.

Su una cosa, però, la Mancusi non ha dubbi: «A ottobre partirà il servizio mensa nelle scuole». Ancora difficile, invece, dare delle scadenze precise: «I tempi sono quelli legati alle determinazioni del Tar e della procedura di gara – sottolinea. Quello che ci tranquillizza è che i ricorsi sono stati discussi il 19 settembre, quindi dobbiamo solo aspettare la comunicazione della sentenza, che arriverà in tempi brevi, ma che non possiamo stabilire noi. Una volta che ci verrà comunicata la decisione, potremo procedere con l’aggiudicazione».

Insomma, se il servizio non è partito finora, è solo dovuto a questi ricorsi. In tutta questa vicenda, però, c’è un aspetto positivo: «In ogni caso che sia il Tar a valutare su una questione che riguarda l’affidamento in appalto a una ditta che offrirà il servizio di refezione scolastica per tre anni, per noi è un elemento di garanzia a tutela dei bambini e delle famiglie – sottolinea Mancusi. Al pari del fatto che venga eseguita la gara nel suo regolare espletamento, quindi con aggiudicazione e valutazione delle commissioni, sia su offerta tecnica che economica. Per tutte queste ragioni, siamo convinti che il percorso che abbiamo scelto sia quello giusto, anche se chiede un’attesa ma si tratta di tempi ragionevoli. Però ribadisco che il tutto si chiuderà nel mese di ottobre».