Mensa, il Tar sblocca l’impasse: il servizio parte. Mancusi: “Sarà contento anche Gambardella”

Mensa, il Tar sblocca l’impasse: il servizio parte. Mancusi: “Sarà contento anche Gambardella”

5 ottobre 2018

Marco Imbimbo – Il Tar ha ufficialmente comunicato il responso sui ricorsi presentati da due ditte e ora il Comune può procedere con l’aggiudicazione del servizio mensa nelle scuole cittadine. La notizia è stata resa nota in conferenza stampa dall’assessore all’Istruzione, Michela Mancusi, il vice sindaco, Ferdinando Picariello, e il dirigente di settore, Gianluigi Marotta.

Lunedì la commissione di gara si riunirà per valutare le offerte e decretate la ditta vincitrice. «Confermo quanto detto finora, il servizio partirà in questo mese. Ma sollecito i genitori da iscrivere i propri figli, altrimenti rischiamo dei ritardi», spiega l’assessore all’Istruzione, Michela Mancusi.

Il Tar, con il suo responso, ha riammesso una ditta inizialmente esclusa dalla gara, e confermato l’estromissione di una seconda che, tra l’altro, era la candidata alla vittoria del bando. «Abbiamo letto le motivazioni della sentenza che ci tranquillizzano, la ditta che sarebbe risultata l’aggiudicataria verrà esclusa dalla gara. Lunedì procederemo con l’affidamento del servizio che in tempi brevi partirà – spiega Mancusi. Il nostro indirizzo politico era quello di attendere le motivazioni del Tar, in modo da essere sicuri di poter affidare il servizio mensa a una ditta che abbia tutti i requisiti per la partecipazione, come le certificazioni, e che non incorre in violazioni del codice degli appalti. Quindi la ditta a cui verrà aggiudicato il servizio sarà idonea».

Si sta per chiudere, quindi, una vicenda che aveva alimentato molte polemiche il città. I ritardi sull’inizio del servizio mensa nelle scuole aveva mandato su tutte le furie i genitori degli alunni, mentre nei giorni scorsi l’ex assessore all’Istruzione, Bruno Gambardella, aveva accusato l’amministrazione Ciampi di aver avuto poco coraggio nell’affrontare la vicenda, di fatto causando questi ritardi. «Anche l’assessore Gambardella credo abbia dei figli e sente come tali tutti i bambini della città di Avellino, quindi immagino che questa notizia sia positiva anche per lui – sottolinea Mancusi. Tutti i figli della città di Avellino potranno accedere a un servizio che, sicuramente, verrà assegnato per i prossimi tre anni alla ditta che lo merita e con i requisiti di idoneità volti a garantire un servizio secondo la miglior offerta tecnica».

Lunedì, quindi, si conoscerà il nome della ditta mentre sulla data di inizio la Mancusi ancora non si sbilancia: «Sono sempre molto prudente nell’indicare le date, ho sempre parlato del mese di ottobre per non sbilanciarmi in quanto è importante anche per l’organizzazione delle famiglie avere chiarezza. Posso confermare che partirà in questo mese. tra l’altro voglio sottolineare – prosegue Mancusi – che la ditta esclusa dal Tar aveva vinto la gara perché aveva presentato la migliore offerta economica. Da un lato avremmo avuto un pasto con un costo molto basso, ma questo non ci garantiva circa la qualità del cibo».

Se la situazione si è bloccata da un punto di vista amministrativo, c’è da superare un altro ostacolo che rischia di causare ritardi: le iscrizioni al servizio mensa sono ferme a metà rispetto agli anni precedenti. «Sollecito le famiglie ad iscrivere quanto prima i propri figli, altrimenti la mancata iscrizione può rallentare il servizio».