Meningite: dal Ministero della Salute invito al vaccino per chi si reca in Toscana per periodi lunghi e continuativi

Meningite: dal Ministero della Salute invito al vaccino per chi si reca in Toscana per periodi lunghi e continuativi

3 marzo 2016

Con una recente nota ufficiale, il Ministero della Salute ha diffuso alcune indicazioni e precauzioni per tutti coloro che sono intenzionati a recarsi in Toscana per motivi di svago/vacanza e per coloro che invece vi si recano per motivi di lavoro e studio, dunque per periodi più lunghi e continuativi.

La lettera circolare fa riferimento all’aumento dei casi di malattia invasiva da meningococco C (meningiti e sepsi), registrato in alcune aree della Toscana nel corso dei primi mesi del 2015, e che si sta protraendo anche nel corso del 2016.

La situazione parla di 31 casi, inclusi 6 decessi, attribuibili al sierogruppo C, segnalati nel 2015 al sistema di sorveglianza nazionale (in confronto ai 2 del 2014 e ai 3 del 2013), mentre alla data del 26 febbraio 2016 sono stati registrati 12 casi di malattia invasiva da meningococco C, di cui 4 decessi.

Per questo motivo, ricorda la nota, “sono state intraprese, da parte della Regione Toscana, sia misure di controllo immediate con chemioprofilassi dei casi e indagini epidemiologiche, sia una campagna di vaccinazione che progressivamente ha esteso l’offerta vaccinale ad adolescenti, adulti e anziani, essendo stati registrati casi in tutte le fasce d’età (Delibera n. 85 del 16/02/2016 – Giunta Regione Toscana)”.

Data la situazione epidemiologica attuale, la circolare non fornisce indicazioni particolari “a coloro che si recano per viaggi occasionali (lavoro o turismo) nelle aree maggiormente interessate dall’aumento dei casi (Azienda USL Toscana Centro)”. Ricordando, però, che “la frequentazione di locali molto affollati per alcune ore (per esempio discoteche), l’uso di alcol e l’abitudine al fumo, durante i periodi con un aumento dei casi di malattia invasiva da meningococco, potrebbe aumentare il rischio di contagio attraverso il contatto ravvicinato con potenziali portatori”.

Discorso diverso, invece, per le persone che devono recarsi o trasferirsi in Toscana per periodi lunghi, che includano quindi anche numerose occasioni di vita sociale e pubblica. “Per soggetti che si recano per lunghi e continuativi periodi in Toscana (esempio, lavoratori e studenti fuori sede che mantengono la residenza nella Regione di origine) è appropriato che la Regione di residenza metta a disposizione la vaccinazione per questi soggetti con le stesse modalità previste in Toscana”.

Nonostante non sia emerso un aumento dei casi in altre regioni italiane, né nel 2015 né nei primi mesi del 2016, l’invito per tutti è quello di “provvedere alla segnalazione dei casi di malattia batterica invasiva entro le 48 ore previste dal protocollo e di effettuare la determinazione del sierogruppo nel più breve tempo possibile”.