Maxi sequestro della Finanza di vini ‘pregiati’… contraffatti

21 luglio 2006

Avellino – Il primo giugno scorso la Guardia di Finanza accertò, al termine di un’attività info-investigativa in materia di frode e contraffazione dei prodotti alimentari destinati alla vendita, che in una nota catena di supermercati venivano commercializzati vini ‘Doc’ e ‘Igt’ ad un prezzo molto esiguo rispetto a quello di mercato. Un’operazione che portò al sequestro di circa 15mila bottiglie – con l’indicazione dei vini Aglianico, Solopaca, Falanghina, Lacrima Christi, Castelli Romani ed altri nomi noti nella produzione enologica -, alla denuncia di cinque persone con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio e contraffazione e alla scoperta, nel territorio provinciale partenopeo, della società che non solo provvedeva all’illecita produzione ma non risultava iscritta alla Camera di Commercio. Oggi, a distanza di un mese e mezzo, una nuova operazione delle Fiamme Gialle: ad insospettire gli uomini del Comandante Bartolomeo D’Ambrosio è stato lo stesso modus operandi. Tra le bottiglie di vino esposte sugli scaffali, anche di noti supermercati, diversi prodotti di ‘Bacco’ erano venduti a prezzi stracciati nonostante, secondo le diciture delle etichettature, fossero pregiatissimi. E sono stati proprio i prezzi troppo bassi dei vini ‘Doc’ e ‘Docg’ ad insospettire i finanzieri. Immediatamente è stato avviato l’accertamento ed è stato grazie all’esito delle analisi eseguite se è stata fatta chiarezza smascherando la truffa ai danni di ignari consumatori. Insomma, in quelle bottiglie vi era un banalissimo vino da tavola che veniva rivenduto a prezzi lievitati ed in alcuni casi da capogiro. In tutto sono state un migliaio le bottiglie confiscate nell’hinterland avellinese delle 15mila sequestrate con la conseguente denuncia di 15 persone, tra le quali anche esercenti irpini.