Maxi blitz in Alta Irpinia: in manette cinque pusher ed il fornitore di marijuana e cocaina

24 marzo 2005

Morra/ Lioni/ Sant’Angelo dei Lombardi – Un maxi blitz antidroga in Alta Irpinia dall’epilogo sconvolgente nella sua positività: sei le persone tratte in arresto e dieci i giovani segnalati alla Prefettura, residenti tra Lioni, Morra De Sanctis e Sant’Angelo dei Lombardi. Un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi che, purtroppo, riporta alla cronaca un fenomeno, quello dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti, che fino a pochi anni fa non aveva “inquinato” l’Alta Irpinia. Insomma, la verde Irpinia non è più una terra fiorente di colture e di intelligenze ma di… sostanze stupefacenti. Non sono bastate le “vite sacrificali” di Alfredo Testa 37enne di Atripalda deceduto il 3 febbraio (il primo decesso per droga del 2005, ndr) per un’overdose di eroina nella casa della nonna a Montefredane o di Giuseppe Scarpa il 27enne di San Michele di Serino anch’egli stroncato (era il 5 marzo scorso) da una dose tagliata male ad illuminare la mente dei nostri giovani. Morire, oggi, per droga non fa più scalpore né fa riflettere: non importa se quando stiamo per iniettarci nelle vene il “pane quotidiano” corriamo il serio rischio di bruciarci il cervello o di scavarci la fossa personalmente. E’ possibile mai che la nostra vita valga meno di un buco? Vale la pena di “sballarci” quando poi, finito l’effetto, i problemi e le difficoltà della quotidianità ripiombano violentemente su di noi? Domande che trovano risposte nella banalità… ed il numero di morti intanto cresce a dismisura. Non trascorre un giorno senza sequestro di sostanze stupefacenti: hashish, marijuana, cocaina, eroina trovano spazio nelle tasche dei jeans tra un pacchetto di sigarette e un chewingum o nelle borsette tra un rossetto e un fard… per essere alla moda. Una piaga sociale, insomma, che dilaga a macchia d’olio e, purtroppo, i servizi di prevenzione e repressione dello spaccio e dell’uso di droga ad opera delle Forze dell’Ordine non bastano. Occorre una nuova sinergia scuola-famiglia-chiesa per “illuminare” i nostri giovani affinché in Irpinia non si muoia più di droga… E ieri l’ennesimo maxi blitz antidroga: i militari delle Stazioni dei Carabinieri di Lioni e di Morra De Sanctis hanno tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi e del Tribunale per i minorenni di Napoli, sei persone che, in concorso tra loro, avevano avviato una fiorente attività di spaccio al “minuto” di marijuana e di cocaina. Una immissione sul mercato con un confezionamento originalissimo: la droga, infatti, veniva riposta all’interno di tovaglioli di carta o in pacchetti di sigarette. La vendita si concentrava, secondo quanto acclarato dagli inquirenti, prevalentemente davanti a luoghi di maggiore aggregazione giovanile, bar e sale giochi, e davanti agli Istituti scolastici di Lioni, Morra e Sant’Angelo dei Lombardi: un’attività fiorente, visto il rilevante tornaconto economico rinvenuto presso le abitazione dei sei spacciatori. Gli incontri, come ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi, il Tenente Sabato D’Amico, tra i pusher ed i clienti avvenivano mediante telefoni cellulari con un linguaggio in codice. Ad approvvigionare gli spacciatori altirpini era B.A. pregiudicato 35enne di Nola che, dietro la copertura del suo lavoro di autotrasportatore di bibite, trasportava la droga che era stata, precedentemente, pressata in un pacchetto di plastica trasparente ed abilmente occultata all’interno del suo autotreno, uno Scania di colore bianco. Giunto in Irpinia, l’uomo incontrava i pusher tra cui D.P.A. 19enne e G.T. 20enne entrambi già noti all’Autorità Giudiziaria di Lioni e a tre minorenni. Acquistata la droga, non restava che “accontentare” i tossicodipendenti per lo più minorenni che, per soddisfare il “fabbisogno” quotidiano a loro volta diventavano pusher. L’attività investigativa è nata sulla scorta dell’arresto di un giovane di Lioni: era il 18 gennaio scorso, quando, a bordo di una Fiat Punto, i militari rinvennero uno spinello e circa 4 grammi di marijuana. A seguito di perquisizioni, i militari ritrovarono all’interno dello zainetto del giovane 35 grammi di marijuana occultata all’interno di un barattolo di gel per capelli e nella camera da letto 23 semi di canapa indiana. Dal 18 gennaio, dopo certosine indagini, ieri lo smantellamento del gruppo criminoso a cui hanno preso parte, durante gli arresti, anche i militari della Compagnia dei Carabinieri di Nola, un aereo del 7° Elinucleo dell’Arma e due unità cinofili di Pontecagnano. Da una prima stima, nel mercato della droga altirpino sarebbero stati immessi oltre 5 chili di marijuana e circa 100 chili di cocaina: la prima sostanza veniva rivenduta con maggiorazione rispetto all’acquisto originario di 2 euro al grammo circa dai 10 ai 20 euro mentre la cocaina, acquistata in partiture da 5-6 grammi per un importo di 500-600 euro circa. I sei arrestati devono rispondere dell’accusa di possesso di droga ai fini dello spaccio e per B.A. anche l’aggravante di tentata estorsione nei confronti di uno dei minori coinvolto nell’illecita attività che non gli avrebbe corrisposto 1000 euro quale somma ricavata dalla vendita della droga. (Emiliana Bolino)