Matteo Apuzzo: “Un professionista deve sempre farsi trovare pronto”

16 febbraio 2010

Avellino – Matteo Apuzzo si candida ancora per una maglia da titolare. L’estremo difensore ex Monza e Manfredonia, decisivo in più di una occasione contro la Vigor Lamezia è pronto a difendere ancora la porta dei lupi, anche in occasione della trasferta di Castrovillari. Il 28enne è l’unico elemento dell’organico a disposizione di Marra a non aver mai subito l’onta della sconfitta. “Penso che oltre a dover vendicare il pareggio dell’andata – afferma il numero uno di Castellammare – ciò che conta in questa fase è l’equilibrio mentale, un punto di partenza fondamentale per riuscire ad affrontare questa delicata fase del torneo. Ora serve continuità, quel filotto di 4-5 vittorie consecutive che può permetterci di agganciare subito i play-off”.
In merito alla sosta forzata che ha costretto la squadra ad una domenica da spettatrice: “La sosta a mio avviso non inciderà sulle nostre prestazioni. Avevamo preparato la gara contro l’Hinterreggio in ogni particolare, abbiamo poi in seguito dovuto intensificare il lavoro e cambiare programma. Ma non credo che questo sia un problema”.
E sulla sua grande prestazione contro la squadra di Rigoli: “Mi sono allenato per mettere in difficoltà il mister. Se poi riesco a giocare e a farmi apprezzare, ancora meglio. Un professionista deve sempre farsi trovare pronto nel momento del bisogno e io penso che ad oggi l’ho sempre fatto”.
Difende il compagno di reparto Andrea Giordani, fa da scudo al più giovane estremo difensore romano e non vuole sentire assolutamente parlare di difesa più attenta con Apuzzo tra i pali: “Non penso che si tratti di sicurezza o meno dovuta alla mia presenza. Io ritengo che sia solo dovuto ad un atteggiamento mentale. Ritengo che l’operato di Andrea non vada assolutamente sminuito. È un giocatore che ha grandissimi margini di miglioramento. A mio avviso si è trattato solamente di casualità, sia quando ho giocato con il Mazara che nell’ultima gara, venivamo da una sconfitta. Siamo semplicemente stati più attenti”. E sul prossimo match con i calabresi, relegati nei bassifondi della graduatoria di serie D: “Ci attende una partita molto difficile, delicata, perché loro saranno all’ultima spiaggia per riuscire a tirarsi fuori dalla zona play-out. In questo momento le gare vanno affrontate tutte alla stessa maniera, ogni partita va inquadrata come se fosse una finale, vivendo alla giornata e senza stilare tabelle”. (di Sabino Giannattasio)