Massimo Passaro: “Se la gente vorrà ci candideremo. Foti? L’arroganza della politica”

Massimo Passaro: “Se la gente vorrà ci candideremo. Foti? L’arroganza della politica”

5 marzo 2017

Massimo Passaro, cartelle pazze alle “sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada”: come e dove si impugnano?

“Innanzitutto dico che è una battaglia di civiltà. Per le multe occorre innanzitutto andare all’ufficio contravvenzioni del Comune capoluogo, situato presso la sede della Polizia Municipali. E’ aperto in un solo giorno della settimana (mercoledì).
Il problema è che a fronte di tante necessità dei cittadini, nessuno ha pensato di lasciare aperto tutti i giorni quell’ufficio. L’alternativa è di richiedere accesso agli atti, per le multe da contestare, presentando istanza all’ufficio protocollo del Comune (situato dov’è la sede centrale) e attendere la documentazione da contestare attraverso una richiesta di sgravio. Sempre che vi siano elementi tali da potere giustificare quella richiesta. Se si tratta di multa già pagata, è semplice ottenere lo sgravio: basta presentare la ricevuta.”

Paolo Foti, salvo scossoni inattesi, rimarrà dov’è fino al 2018. Dopo tutte le fibrillazioni in Consiglio Comunale, si aspettava questo esito?

“Chi si aspettava il contrario era un folle, c’erano tutte le premesse: Foti non se n’è mai voluto andare. Ritengo che la politica possa esercitare un compromesso fino ad un certo punto. La maggioranza non l’ha mai appoggiato pienamente, i consiglieri comunali non si trovano su niente e approvano o fanno le cose a loro insaputa. La realtà è che andarsene non conviene a nessuno di loro. Se non sei d’accordo con la linea della maggioranza perchè non ti dimetti?”

Le responsabilità, quindi, non sono solo del sindaco?

“Foti ha tante responsabilità ma, ad esempio, la minoranza ne ha di più. Non ho sentito grandi voci dai banchi della minoranza contro Foti e contro certi scempi. Ciò che mi fa riflettere amaramente è che la stessa maggioranza si indigna per cose che poi vota. Dall’altra parte c’è la comunità  civile che per fortuna si sta organizzando e ribellando. Sulle segreterie dei partiti troviamo solo persone anziane, i giovani se ne sono andati mentre altri sono “costretti” a restare per la propria situazione personale. Ma Avellino ha grandi potenzialità e non merita di essere amministrata in questo modo”.

Lei ha criticato aspramente, attraverso la pagina di Cittadini in Movimento, molte scelte di questa Amministrazione. Ad esempio il cubo a Piazza Libertà…

“Mercoledì presenteremo un progetto per il cubo di Piazza Libertà, diremo come potrebbe essere camuffato un qualcosa che è di per sè indecoroso. Se io fossi stato parte dell’Amministrazione più di scandalizzarmi per il cubo mi sarei scandalizzato per la Piazza. Quando c’è il sole la gente si siede solo presso le fontane, i materiali usati sono di scarsa qualità, sono stati tolti gli alberi, sono stati tolti i pali storici. Un disastro.”

Foti ha detto che non si ricandiderà. Cosa accadrà tra 10 mesi?

“Non conosco Foti personalmente ma penso che rappresenti l’arroganza della politica. Il totonomi sarà un problema: a sinistra  si candideranno in molti provando a rappresentare la novità, il centrodestra è un mondo chiuso che andrà incontro a sconfitta certa.”

E il Movimento Cinquestelle?

“Non rappresentano un’alternativa sul territorio, sono troppo concentrati a Roma. Ci sono persone validissime che nessuno conosce. Il Movimento 5stelle non può essere solo Carlo Sibilia, il parlamentare di turno. Cosa lo differenzia da una Paris o da un Famiglietti o da un Cosimo Sibilia? Non è possibile che Cittadini in Movimento abbia più seguito di chi ha rappresentanza parlamentare.”

Lei si candiderà?

“Il cittadino deve riprendersi i diritti, basta chiedere il favore al politico di turno. Noi ci saremo se la gente si vorrà impegnare. Se i cittadini liberi ci sosterranno, saremo pronti a presentarci. Scendete in campo con me, altrimenti la città sarà morta.”