Martelli, minacce, multe e smentite: bollettino da guerra sui campi di Promozione

Martelli, minacce, multe e smentite: bollettino da guerra sui campi di Promozione

4 marzo 2016

Autentico bollettino da guerra il comunicato del giudice sportivo territoriale relativo al campionato di Promozione – Girone C emesso nella tarda serata di ieri. Gli episodi in questione si limitano all’Audax Cervinara e al Carotenuto, ma le cronache di violenza si susseguono anche sugli altri campi, basta vedere il pre-gara del derby sannita tra Paolisi e Virtus Goti.

Tornando al comunicato si legge testualmente: 310 euro di multa alla società Carotenuto Mugnano per… Proprio sostenitore, presente all’arrivo della terna nello spogliatoio, si spacciava per dirigente della squadra locale ed iniziava a rivolgere ingiurie ai dirigenti ospiti; inoltre, chiedeva al d.d.g. di adoperarsi per far vincere la propria squadra. All’atto del riscaldamento lo stesso sostenitore iniziava a minacciare i calciatori avversari; inoltre, si avvicinava alla propria autovettura e dall’interno prelevava un martello e brandendolo continuava nelle minacce. Il predetto veniva fermato dai calciatori locali ed invitato alla calma. Il d.d.g., a questo punto, a mezzo telefonico chiedeva l’intervento delle F.O., non presenti al momento del fatto. Arrivati gli agenti allontanavano lo pseudo dirigente; questi raggiungeva gli spalti e dall’esterno, per tutta la durata della gara minacciava il d.d.g. ed i componenti della squadra ospite. Durante la gara era presente sul terreno di gioco un fotografo, il quale durante la stessa fungeva da raccattapalle, ma durante la stessa veniva allontanato per continue proteste.

Peggio va all’Audax Cervinara: Euro 340,00. Un sostenitore, riconducibile alla società ospitante, entrava nella zona antistante gli spogliatoi, colpiva con un calcio la porta d’ingresso del campo di gioco, causando l’apertura della stessa, dopodiché entrava sul terreno di gioco cercando di colpire un calciatore della squadra avversaria senza riuscirci, poiché fermato da un agente di polizia.

Ma non è finita qua perché la stessa società del presidente Ricci ha ricevuto una seconda ammenda di euro 145,00 per mancata presentazione del tabulato relativo ai tesserati e perchè propri sostenitori lanciavano più volte un pallone sul terreno di gioco con il chiaro intento di interrompere il gioco e perdere tempo.

La domanda a questo punto appare evidente, poiché degli episodi denunciati sono arrivate tantissime smentite da parte di dirigenti e tesserati delle squadre coinvolte, perché la lega non invia dei commissari di campo che possano coadiuvare l’operato dell’arbitro che, da solo, non può vedere a 360 gradi quello che succede anche sopra gli spalti. L’incolumità dei calciatori deve essere preservata anche dalle forze dell’ordine, troppo spesso assenti sui rispettivi campi da gioco, nonostante le sollecitazioni da parte di alcuni dirigenti.