Maraia e company affondo su Imbriano e D’Ercole

30 marzo 2005

“È difficile trovare le parole adatte per esprimere il nostro sbigottimento ed il nostro sdegno per il comizio di sabato 26 a Quindici, che ha visto la partecipazione congiunta, a sostegno della lista radicale, del segretario provinciale del PRC Imbriano e del consigliere comunale di Avellino, nonché dirigente provinciale di AN, Giovanni D’Ercole”. Così in sintesi gli esponenti del Prc irpino. “Già eravamo rimasti perplessi e contrariati per l’alleanza stipulata a Mercogliano tra il nostro partito ed una formazione liberista e presidenzialista come il partito radicale. Ora però si è passato il segno, con una scelta di inaudita gravità, che non ha precedenti in Irpinia e in Italia e che vede purtroppo associato il nome di Rifondazione Comunista a quello di una destra che reca ancora ben evidenti nel simbolo le proprie origini fasciste; una destra con la quale non a caso il nostro partito non intrattiene alcun rapporto a livello nazionale. Non ci risulta che il preambolo dello statuto del partito, nella parte che fa riferimento all’antifascismo quale valore fondamentale per i comunisti, sia stato abrogato. Chi non rispetta questo valore, in nome del quale tanti combattenti per la libertà hanno versato il proprio sangue, si pone automaticamente fuori della nostra cultura, della nostra storia, del nostro orizzonte ideale, di quei principi ispiratori ai quali i comunisti uniformano il loro agire. La legalità, a cui improvvidamente si è fatto riferimento, i comunisti la difendono ogni giorno con il loro agire coerente e trasparente, con le loro battaglie nella società e nelle istituzioni, con il loro impegno unitario nei movimenti. Essa non può diventare pretesto per svolgere iniziative insieme a chi della stessa legalità ha fatto scempio, rendendosi artefice di leggi disumane e anticostituzionali come la ”Bossi-Fini”, votando con convinzione tutti i provvedimenti ad personam pro-Berlusconi, promuovendo norme in materia di tossicodipendenza che, se approvate, farebbero compiere al paese uno spaventoso regresso nel campo dei diritti civili, avanzando proposte legislative tese all’equiparazione tra i partigiani ed i collaborazionisti di Salò. Il concetto di legalità a cui i comunisti fanno riferimento è quello scritto nella carta costituzionale: è la legalità democratica ed antifascista, alla base di un ordinamento che si ispira ai principi di eguaglianza, di solidarietà,di pace, di valorizzazione del pluralismo in tutte le sue espressioni. Sono tutti principi sostanzialmente estranei alla cultura politica e alla prassi delle destre, che stanno portando avanti un organico disegno di riscrittura e di eversione della Costituzione stessa, sfociato nella votazione dello scorso mercoledì al Senato. Noi rivendichiamo le battaglie politiche e culturali condotte in questi anni dalla federazione provinciale del PRC: l’organizzazione delle manifestazioni del 25 aprile, la contestazione di iniziative di stampo revisionista come il convegno del 2000 sulla figura del fascista e razzista Giovanni Preziosi, l’aver contrastato la partecipazione a dibattiti pubblici di terroristi di destra, l’ impegno culturale contro il revisionismo storico e istituzionale. Sui fatti di Quindici chiediamo il pronunciamento di tutte le istanze del partito, indipendentemente dalle appartenenze di componente, a partire dalla segreteria provinciale, la quale ha il dovere di chiarire a tutte le compagne ed i compagni se ne condivide il merito ed il metodo. Concludiamo facendo nostro l’appello in difesa della Costituzione repubblicana lanciato nei giorni scorsi da Carla Voltolina Pertini : “La festa del 25 Aprile, quest’anno che ricorre il 60° anniversario, assumerà un significato ulteriore e sarà il primo appuntamento per rinnovare unitariamente, senza distinzione alcuna, l’impegno a difesa della libertà”. “Noi ci saremo”.
Prime adesioni:

Giovanni Maraia -Comitato politico nazionale PRC
Luigi Caputo – Comitato politico regionale PRC
Beniamino Petracca -Direttivo Circolo PRC Avellino
Carmine Calvanese- Segr. Circolo PRC Calabritto
Fabio Pellecchia – Collegio Garanzia PRC Atripalda
Mario Di Rito – Circolo PRC Atripalda
Antonio Cavaliere – Circolo PRC Avellino
Carmine Guancia – Direttivo Circolo PRC Atripalda
Luigi Di Bianco- Segr. Circolo PRC Altavilla
Nicola Servodio – Comitato politico regionale PRC
Vittorio Iarrobino – Segr. Circolo PRC Montefusco
Antonio Calabria