Manocalzati – Rientrano in Irpinia 40 tute blu: riapre la Gvs

13 settembre 2005

Manocalzati – Dopo cinque mesi di chiusura per dissesto idrogeologico, le 40 tute blu dell’azienda di Manocalzati con sede a Bologna ‘Gvs’ rientrano in Irpinia. Fondamentale il contributo finanziario della Regione Campania e della Protezione Civile. L’impresa, specializzata nella realizzazione di filtri ad alta tecnologia, chiuse lo scorso marzo a causa di uno smottamento del terreno in località Piano. Oltre al notevole calo della produzione, 40 impiegati del sito sono stati costretti a trasferirsi a Bologna, dove ha sede centrale l’industria ‘Gvs’. Un risultato, questo importante non solo dal punto di vista dell’economia locale, ma anche dell’intero circuito produttivo nazionale. Dal 1° ottobre, data indicativa per la riapertura dello stabilimento, a detta dei dirigenti aziendali ed esponenti sindacali, i dipendenti della ‘Gvs’ potranno riprendere la propria attività. A delineare un primo bilancio dei lavori di riqualificazione dell’azienda, il vicesindaco di Manocalzati Antonio Polcaro. “La Regione Campania, grazie ai fondi delle legge 51/78 destinati al completamento delle strutture annesse alla ‘Gvs’, ha abbreviato notevolmente i tempi per la riapertura dell’industria. Finalmente 40 addetti alla produzione potranno far rientro a casa, in seguito all’accorpamento presso lo stabilimento centrale di Bologna. Se gli operai non avessero accettato il trasferimento, sicuramente sarebbero stati messi in cassa integrazione. Un’ulteriore beffa dopo la chiusura dell’azienda per dissesto idrogeologico”. Novità anche per quanto riguarda il centro cittadino. Infatti, sempre da Palazzo Santa Lucia, sono stati stanziati, nell’ambito del Por Campania, circa 8 miliardi delle vecchie lire per la ristrutturazione del Castello di San Barbato. La fortezza, tra i monumenti più prestigiosi dell’Irpinia, segna anche l’ingresso alla filiera enogastronomica. Insomma, un fiore all’occhiello per il turismo locale e non solo. (di Marianna Marrazzo)