Mancusi presenta “Sguardo che abita il mondo”: “La cultura per la felicità pubblica”

Mancusi presenta “Sguardo che abita il mondo”: “La cultura per la felicità pubblica”

19 settembre 2018

Marco Imbimbo – “Diamo vita a questa felicità pubblica”. L’appello è di Michela Mancusi, assessore alla Cultura, durante la presentazione di un ciclo di eventi dal titolo “Sguardo che abita il mondo”, che si è svolta presso Villa Amendola.

Una serie di appuntamenti che toccheranno tutta la città, dall’Eliseo a borgo Ferrovia. Spaziando dalla danza al cinema senza tralasciare la letteratura. Prevista infatti per il 18 ottobre la presentazione del libro “La genovese” dell’autore Enrico Fierro. Ma non solo.

“L’obiettivo che intendo dare alla cultura è la felicità pubblica” spiega Mancusi sottolineando anche i tanti problemi che ha Avellino sulla cultura.

“Un solo cinema, nessun teatro pubblico, solo una biblioteca comunale e tanti cantieri – sottolinea Mancusi. Poi ci sono strutture come la Dogana chiuse alla cittá e alla vita. Chi ha voluto cosí la vita di 60 mila abitanti? Sicuro qualcuno che non aveva capito in cosa consiste la felicità delle persone”.

Il primo appuntamento di questa rassegna sará Spiritus loci che andrà in scena domani (20 settembre) a Borgo Ferrovia e il 21 settembre nel piazzale dell’Eliseo.

“Si tratta di passeggiate culturali e sentimentali per risvegliare la competenza dell’abitare – spiega Mancusi. Conosco i bisogni di aggregazione e di vita culturale degli avellinesi. Al primo appuntamento con Spiritus loci, quello di agosto, c’è stata una sorta di felicità pubblica che è ben diversa dalla claustrofobia che percepiamo dal dibattito pubblico di questi mesi”.

Mauro Napolitano, presidente della Pro Loco, illustra come si svilupperanno le due tappe di Spiritus Loci
“Non saranno vera e proprie visite guidate perché non andiamo a spiegare i monumenti della città, ma a viverli”.

Previste anche le proiezioni di due documentari, come spiega Francesco Celli di Info Irpinia che ha subito sposato il progetto di Mancusi e contribuito alla sua realizzazione: “Oggi purtroppo c’è troppa indifferenza da parte dei cittadini verso la città. Noi vogliamo invertire il tutto. I due documentari sono stati realizzati da Federico Curci. Il primo è “Prossima fermata” un sequel del lavoro che già aveva svolto sull’Avellino-Rocchetta. In questo documentario racconta il giorno della riapertura. L’altro documentario è su Cairano, paese simbolico per Avellino. Soffre lo spopolamento e rischia di scomparire, ma ha tanta bellezza in sè che potrebbe rappresentare la svolta per quel territorio proprio attraverso la sua bellezza”.

Ad accompagnare le passeggiate culturali di Spiritus Loci ci sarà “Cantiere danza” che si pone come obiettivo quello di portare la danza fuori dai suoi spazi convenzionali per farle vivere i luoghi della città. Ci saranno anche le esibizioni teatrali organizzate da “La mela di Odessa” che, tramite le proprie rappresentazioni fornirà informazioni sui luoghi visitati.

“Il 22 e 23 settembre, al Carcere Borbonico, ci sarà l’iniziativa Manocrea – prosegue Mancusi. Il programma continua con “Contemporanea-mente” a cura dell’associazione Zenit, poi ci sara la rassegna Pensieri abitati che vedrà la partecipazione di vari autori che illustreranno i propri libri, tra cui Antonio Vittorio Guarino e Enrico Fierro. A novembre  diamo vita alle “Visioni abitate” con Paolo Speranza che presenterà “I quaderni di cinema sud”. Mentre il 23 novembre, presso la Chiesa del Carmine” ci sarà il concerto in memoria della città a cura dell’associazione Zenit. Il 29 novembre, invece, presenteremo il giardino di Pinocchio a Villa Amendola, un vero e proprio villaggio che durerà tutto dicembre”.