Mancini, la Provincia non molla: pronto il progetto per la palestra

Mancini, la Provincia non molla: pronto il progetto per la palestra

30 novembre 2018

Caso Mancini, la Provincia non si arrende. L’attenzione è ora tutta concentrata sulla palestra. Il progetto, assicurano da Palazzo Caracciolo, è stato già inviato al Miur per il finanziamento. Si tratta di un intervento di consolidamento già pronto, da realizzare durante l’estate. Il Tribunale del Riesame, che ha respinto l’istanza di dissequestro presentata dalla Provincia, ha infatti valutato rischiosa proprio la condizione in cui versa la copertura del padiglione che ospita la palestra.

La palestra, come noto, è da tempo inibita all’utilizzo per fini didattici e sportivi. E, proprio per questo, non era stata oggetto di particolari approfondimenti tecnici, né inserita tra i locali da verificare in sede di incidente probatorio.

Nell’ordinanza del Riesame, a firma del presidente Roberto Melone e dei giudici Antonio Feleppa e Pierpaolo Calabrese, si precisa che “l’incapacità di un intero corpo dell’immobile, già adibito a palestra, a resistere a carichi verticali, per le problematicità riscontrate nel solaio di apertura” non viene risolta “con la mera inibizione per qualsiasi uso didattico sportivo e comunque senza inibirne del tutto l’accesso all’area esterna contigua”.

Una misura che, a detta dei giudici del Riesame, “non soddisfa le esigenze di salvaguardia relative alla normativa anti-sismica, ma finisce con l’integrare l’omissione delle cautele necessarie, al cospetto di un pericolo di crollo”.

Ma quale è il collegamento tra la palestra e il resto dell’edificio in caso di crollo? I consulenti del Pm, ed è questo il punto chiave dell’ordinanza che ha portato alla decisione finale, rilevano “un’inscindibilità strutturale tra le due costruzioni e osservano che i tre corpi sono comunque connessi l’uno all’altro e, pertanto, collaboranti dal punto di vista sismico”.

Nel dispositivo emergono anche conferme positive sulla tenuta statica dell’immobile e su quanto impongono le normative tecniche di costruzione sotto l’aspetto della vulnerabilità sismica. L’immobile va quindi considerato solido sotto il profilo statico anche se, naturalmente, non anti-sismico in quanto costruito prima del terremoto del 1980 ed, in particolare, nel 1935.

Se l’ordinanza lascia pochi margini anche per un ricorso in Cassazione, sembra in qualche modo indicare una possibile strada per restituire alla città e agli oltre 1200 studenti del Liceo Scientifico la sede storica di via De Conciliis. La messa in sicurezza della palestra sembra infatti il tassello da mettere a posto per chiudere positivamente la partita. La Provincia è già al lavoro su questo fronte, anche se, chiaramente, se ne parlerà il prossimo anno scolastico.