Malzoni – Dipendenti in sciopero. Uil: “Nuovo tavolo di discussione”

15 dicembre 2011

Si terrà domani lo sciopero dei lavoratori del gruppo Malzoni. Una giornata di protesta e mobilitazione, dopo l’incontro negativo in Prefettura con i vertici aziendali. Al centro della discussione, oltre i tagli operati dal gruppo, anche la decisione di rescindere tutti gli accordi aziendali stipulati. Un atteggiamento, quello assunto dall’azienda sanitaria, che ha trovato il muro di tutte le sigle sindacali presenti.
«Con riferimento all’incontro tenuto presso la Prefettura di Avellino lo scorso 28 novembre 2011 – si legge nella nota diffusa ieri al termine dell’assemblea con i lavoratori -, per l’espletamento del tentativo di conciliazione a cui hanno partecipato le scriventi Organizzazioni Sindacali di categoria (Cgil, Cisl, Uil, Ugl), la R.S.A. e la Dirigenza del Gruppo Malzoni, di seguito alle assemblee tenute nei giorni scorsi con i lavoratori del citato gruppo, si comunica che, non ritenendosi conclusa positivamente la controversia in essere, è stato proclamato lo sciopero dei lavoratori del Gruppo Malzoni per il giorno 16 dicembre 2011 per l’intera giornata (24 ore). A tal proposito – prosegue la nota – si comunica che il presidio avrà luogo a partire dalle ore 8.30 presso lo spazio antistante l’ingresso principale della clinica Malzoni, sita in Via Carmelo Errico in Avellino. Si invita pertanto la dirigenza del gruppo Malzoni a convocare apposita riunione al fine di definire i contingenti per il mantenimento dei servizi essenziali e per tutte le procedure di cui al contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto». Uno scontro, quello interno al noto gruppo sanitario, che va avanti da mesi e coinvolge un altissimo numero di personale, medico e non. Dall’applicazione dei contratti Aiop alla questione mensa, sono numerose le problematiche sollevate dai sindacati, rispetto a cui si è registrato il no dell’azienda. «La dirigenza del gruppo Malzoni – ha sottolineato Ugo Petretta della Uil – ha unilateralmente deciso di disdettare gli accordi stipulati negli anni passati, allo scopo di rivedere e rimodulare i contratti vigenti sia presso la clinica Malzoni, che presso la diagnostica medica. Hanno deciso, di fatto, di eliminare il servizio mensa per i dipendenti, allo scopo di coprire con quel risparmio annuale il debito complessivo. Questione su cui siamo anche disposti a discutere a patto che si trovino delle soluzioni condivise, anche perchè in base ai contratti la mensa è un obbligo per una casa di cura con più di 160 dipendenti, a meno che non si stabiliscano forme alternative di ristoro. Ma la cosa più grave riguarda la fuoriuscita dall’Aiop del gruppo che per la Diagnostica Medica ha già comportato la disdetta del contratto attuale».