Maltrattamenti nell’asilo di Solofra, il caso arriva in Parlamento

Maltrattamenti nell’asilo di Solofra, il caso arriva in Parlamento

16 giugno 2019

Maltrattamenti nell’asilo di Solofra di via Fratta, il caso arriva in Parlamento. In un’interrogazione rivolta ai Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca e della giustizia, il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone ripercorre le tappe della vicenda.

“A quanto risulta all’interrogante – si legge nel testo dell’interrogazione – ci sono particolari inquietanti al vaglio degli inquirenti per tre insegnanti ai domiciliari e per un quarto, per il quale è scattata la sospensione dell’esercizio dal pubblico ufficio”.

“Queste le misure cautelari emesse dalla Procura della Repubblica di Avellino ai danni di quattro insegnanti, due della provincia di Avellino e due di quella di Salerno, di una scuola materna di Solofra. L’operazione è scattata la mattina di mercoledì 5 giugno 2019, quando i Carabinieri della stazione di Solofra insieme a quelli della compagnia di Avellino hanno notificato gli atti alle persone coinvolte, di età compresa tra 46 e 66 anni, tre donne e un uomo responsabili di maltrattamenti sugli alunni della scuola e in un caso c’è anche l’ipotesi della violenza sessuale su un bambino, che sarebbe stato costretto a subire ripetuti palpeggiamenti”.

“Le piccole vittime hanno tutte età compresa tra i 3 e i 6 anni e dallo scambio di conversazioni tra mamme emerge che gli insegnanti dell’asilo erano soliti “alzare le mani” sui bambini più “discoli”.

“Dalla visione dei filmati – continua l’interrogazione di Iannone – si assiste ripetutamente ad episodi in cui, alcuni minori, vengono tirati per le braccia e trascinati per la classe, talvolta accade che gli stessi cadono a terra, e ciò malgrado, gli indagati continuano a trascinarli senza mollare la presa”.

“Stai zitto… non piangere… io ti devo impiccare”: sono solo alcune delle frasi proferite nei confronti delle piccole vittime”

Il senatore chiede “se sia intenzione del Ministro in indirizzo attivare ogni sua prerogativa per tutelare i minori e fare piena luce in sulla vicenda”.