Maltrattamenti in famiglia, anziano arrestato

by 21 febbraio 2005

di Emiliana Bolino – Percosse, bastonate, schiaffi, insulti: ancora un episodio di maltrattamenti tra le mura domestiche. Dopo il DASPO applicato, per la prima volta in Italia, da Amato Barile Procuratore Capo della Repubblica di Ariano Irpino, nei confronti di due anziani coniugi, “… obbligo di lasciare l’abitazione di loro proprietà alla nuora e ai due nipotini con il divieto di accedervi e di tenervi a debita distanza”, perchè complici del loro figlio-adultero nei maltrattamenti, non solo fisici ma anche psicologici nei confronti della giovane moglie, domenica a Nusco è stata evitata la tragedia grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri.
Ancora una volta, la protagonista della triste vicenda è un’anziana, N.C. queste le iniziali della 60enne: la donna è stata la “vittima sacrificale” del compagno di una vita. Percosse e minacce scaturite da motivi futili, impensabili: bastava che N.A. non trovasse una camicia, per andare su tutte le furie e sfogare la sua rabbia contro la moglie. Vere e proprie violenze che hanno costretto, più volte, la 60enne a ricorrere alle cure mediche dell’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi. Ad accompagnarla al Pronto Soccorso, lo stesso aggressore che, dopo le cure del caso, costringeva la donna a dichiarare di essere stata vittima di un incidente domestico. N.A., arzillo 70enne, è riuscito a cavarsela, almeno fino a domenica, perchè mai denunciato: sua moglie, la vittima, non ha mai parlato perchè provata psicologicamente e per la paura che le minacce potessero concretizzarsi. Ma l’altro ieri a porre fine all’omertà domestica sono stati il figlio e la nuora della 60enne, che abitano al piano superiore dello stesso stabile: spaventati dalle urla provenienti dall’abitazione dei coniugi, sono accorsi in casa. Aperta la porta il primogenito si è trovato davanti ad uno “spettacolo” davvero raccapricciante: il padre che prendeva a bastonate la madre. Ha cercato, con l’aiuto della giovane compagna, a fermarlo ma ogni tentativo era inutile. La furia con la quale si era scatenato contro la sua vittima era irrefrenabile.
N.A., disturbato dall’intervento del figlio e della nuora, si è scagliato contro di loro ma, fortunatamente, l’uomo è riuscito a sfuggire alle percosse e non ha potuto fare a meno di chiamare i Carabinieri. Immediatamente gli uomini del Capitano Nicola Mirante si sono portati presso l’abitazione: al loro arrivo l’uomo è stato bloccato in flagranza di reato. Scattate le manette ai suoi polsi con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni, minacce aggravate, i militari a seguito di perquisizioni hanno rinvenuto e sequestrato due fucili da caccia, regolarmente detenuti in quanto il 70enne è titolare di porto d’armi.


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