Magliocca, Parrella replica: “Solidarietà all’amico di infanzia”

22 marzo 2011

Montoro Superiore – Antonio Parrella, consigliere comunale di Montoro Superiore, replica al Comitato Anticamorra di Pignataro Maggiore sul messaggio di solidarietà che Parrella ha inviato al primo cittadino pignaratese Magliocca dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto la fascia tricolore di Pignataro.
“In merito al Comunicato del Comitato Anticamorra di Pignataro Maggiore – scrive Parrella – vorrei precisare che ho inviato al sito di informazione online comunedipignataro.it, una mia nota a titolo personale nella quale esprimevo solidarietà umana al mio amico di adolescenza Giorgio Magliocca, sindaco di Pignataro Maggiore, e alla sua famiglia. Voglio precisare che ho voluto solo dire come sia difficile amministrare un comune, facendo salti mortali tra la burocrazia che ti impedisce spesso di realizzare i progetti e le istanze dei cittadini. Non ho mai compiuto atti contro la legge. Al momento non risulta nessuna condanna a carico di Giorgio Magliocca. Ovviamente la giustizia deve fare il suo corso e se viene condannato è giusto che sconti la sua pena”.

Di seguito il testo del messaggio inviato da Parrella al sindaco Magliocca:

“Da ex cittadino di Pignataro, ma da pignatarese dentro per il fatto di aver vissuto la mia giovinezza nella cittadina calena, ora mi trovo in Provincia di Avellino a Montoro Superiore dove svolgo anche la funzione di amministratore, mi sento di esprimere la mia solidarietà all’amico Giorgio, con il quale pur non condividendo le idee politiche mi lega un ricordo di anni vissuti insieme, gli anni della giovinezza e dei sogni di vivere in un modo migliore. Confesso che da quando ho letto la notizia del suo arresto non faccio altro che pensare a Giorgio e ai suoi momenti richiuso in un carcere, tutto questo dovuto al fatto di aver svolto la sua funzione pubblica. La giustizia, ovviamente, deve fare il suo corso, ma capisco benissimo, da amministratore, quanto sia difficile amministrare, quanti ritardi, quanta burocrazia, quante scelte fatte sul “filo della legalità” per il bene dei cittadini.
Anche dalle mie parti si è diffusa la notizia e conoscendo la mia origine pignatarese mi hanno chiesto se conoscessi il Sindaco, ebbene la mia risposta senza vergogna è stata SI lo conosco, conosco la persona per aver vissuto gli anni della giovinezza con lui, per aver condiviso un breve percorso politico insieme, poi abbiamo preso strade diverse. Invito tutti, soprattutto i politici, a non scagliarsi subito contro la persona, perché come ha ricordato Bartolo Mercone su queste colonne “di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio”.
Esprimo la mia vicinanza e la solidarietà umana a te Giorgio, alla tua famiglia e mi auguro che tutto possa risolversi in modo positivo, innanzitutto per te, ma anche per Pignataro che non merita un risalto nazionale per queste storie legate alla camorra. Un saluto caloroso a tutti i pignataresi che porto nel cuore”.