Maggio “candida” Festa: “Ambizione legittima, ma serve un fronte allargato”

Maggio “candida” Festa: “Ambizione legittima, ma serve un fronte allargato”

29 novembre 2018

Marco Imbimbo – Il Consiglio comunale è stato sciolto da pochi giorni, ma le attenzioni sono già rivolte al voto di maggio 2019 dove gli avellinesi saranno chiamati ad eleggere il nuovo governo cittadino. Ugo Maggio, presidente del Consiglio uscente lancia la volata a Gianluca Festa, auspicando, però, che si possa riuscire ad unire parte del mondo delle civiche.

Ieri mattina ha fatto la conoscenza del commissario prefettizio Giuseppe Priolo, e della sua vice, Silvana D’Agostino. «Sono persone che mostrano un’estrema disponibilità verso la città di Avellino e hanno richiesto una collaborazione da parte di ogni singolo componente di questa rapida ed intensa consiliatura – spiega Maggio. Ci auguriamo che tutto questo possa avere un riscontro positivo per la città. Avellino ha bisogno di conoscere i conti e anche le possibilità di rimettere tutto in sesto».

Intanto fuori dal Palazzo comunale sta già muovendo i primi passi la campagna elettorale. «Ci auguriamo che sia una campagna utile – sottolinea Maggio. Noto già la presenza di vari candidati alla carica di primo cittadino con squadre che vanno creandosi, tra centrodestra, centrosinistra e civismo. Sento tante parole che vanno al vento e che debbono essere un po’ raccattate dall’aria e messe insieme, per creare quella che sia non solo la figura del primo cittadino, ma di un’intera squadra che voglia lavorare bene per la città, per risollevarla e darle la giusta misura. Avellino deve ritrovare la sua rilevanza anche a livello nazionale». L’auspicio di Maggio è che la prossima campagna elettorale «sia utile non ad personam ma ai cittadini».

Tra gli aspiranti sindaco, dopo la mancata candidatura alle ultime elezioni, c’è anche Gianluca Festa, leader di “Davvero” di cui fa parte anche Maggio che potrebbe correre nuovamente per la carica di consigliere. «Cercherò di essere in campo qualora sia necessario per la città. Festa ambisce a fare il sindaco e in questa direzione sta investendo da oltre un decennio – sottolinea Maggio. C’è una squadra che lo supporta, forte e utile, con tanti elementi propositivi, ma questi sono presenti anche in tante altre squadre. Una cosa importante sarebbe quella di raggiungere un accordo e un’armonia tra le varie forze civiche, perché ormai sono quasi tutte al di fuori dei partiti. Ognuno è utile e nessuno è indispensabile».

Maggio, dunque, è pronto a sostenere una candidatura di Festa, sia direttamente che indirettamente, ma spera in un progetto che coinvolga anche altri protagonisti della vita politica cittadina. «Se Festa vuole essere il candidato sindaco della città di Avellino, ben venga. Sicuramente avrà il mio avvallo e disponibilità, ma c’è la necessità che si crei una condizione utile da parte di tutti, altrimenti ogni nostra forza verrà ridimensionata e sminuita, buttando tutto al vento come avvenuto finora».

L’invito, dunque, è quello ad evitare quanto accaduto alle recenti elezioni dove sono scesi in campo molti candidati sindaco, frammentando il voto. «L’appello è rivolto a tutti – sottolinea Maggio. Le forze sono tutte utili, ma ognuno di noi ha la forza che viene data dal voto dei cittadini, quindi dobbiamo rispettare questo voto».

Inoltre, dopo quanto offerto dall’ultima consiliatura, c’è la necessità di evitare che il tutto possa ripetersi. «Ho fatto questa rapida consiliatura in qualità di Presidente e sono grato a chi ha voluto investire sulla mia persona. È stata una presidenza anomala, ho dovuto mantenere degli equilibri che, di base, non esistevano, ma anche gestire dei mini consigli comunali come le conferenze dei capigruppo. Il tutto è culminato nell’ultimo consiglio comunale laddove il caos, alla fine, ha dominato. Auguriamoci che ciò non accada più e i cittadini diano un voto utile e se possibile anche in prima battuta, evitando ballottaggi e anatre zoppe. Serve la consistenza di un gruppo ritenuto utile dalla città e che si impegni  per il miglioramento di Avellino e non per interessi meramente personali».