Maestro scarcerato dal Riesame, l’avvocato Aufiero: “Carabinieri di Solofra vanno sollevati da ulteriori indagini”

Maestro scarcerato dal Riesame, l’avvocato Aufiero: “Carabinieri di Solofra vanno sollevati da ulteriori indagini”

18 giugno 2019

Renato Spiniello – “Farò un esposto in Procura in cui segnalerò condotte molto gravi da parte di chi ha condotto le indagini e chiederò all’ufficio di Procura e al Pm delle indagini, il dott. Luigi Iglio, magistrato per bene, saggio e di cui ho grande stima, di sollevare da ulteriori indagini la stazione Carabinieri di Solofra“.

All’indomani della scarcerazione da parte del Tribunale del Riesame di Napoli del maestro di Solofra, accusato di violenza sessuale nei confronti un alunno dell’asilo in cui insegna religione, gli avvocati Gaetano AufieroGiuseppe Mastromarino, difensori proprio dell’indagato e di un’altra maestra finita nel mirino degli inquirenti, convocano la stampa per quello che hanno definito “un incontro di civiltà, perché chi, all’indomani di un arresto, convoca conferenze stampa, anche se funzionali a soddisfare l’opinione pubblica e il diritto di cronaca, dovrebbe essere più prudente”.

“Le indagini – spiega il penalista – sono ovviamente ancora in corso e noi non ne temiamo di ulteriori, ho visto quelle immagini decine e decine di volte ma non ho visto o ascoltato quello che dice il Pm o che scrive il Gip Fabrizio Ciccone, altro magistrato di grandissimo valore, nell’ordinanza. Se si mettono insieme parole dette in momenti diversi il significato delle stesse cambia notevolmente e purtroppo è quello che è successo. Parliamo di 400 ore di riprese mentre a nostra disposizione ci sono solo una ventina di minuti in cui si concentrano tutti gli episodi contestati. Quindi le parole decontestualizzate dal resto del girato: una cosa è dire ‘ti impicco’ come una minaccia, altra cosa è dirlo con un tono diverso”.

Aufiero parla anche delle minacce, ingiurie e diffamazione rivolte nei suo confronti sui social network per il solo fatto di aver accettato l’incarico di difendere il maestro. “Sono stato diffamato e ingiuriato per essere il difensore del pedofilo, ma denuncerò chi ha scritto quelle cose” afferma prima di ricostruire l’intera vicenda: “Il mio assistito, persona per bene, a distanza di poche ore è stato tradotto dai domiciliari al carcere in quanto avrebbe violato una prescrizione impostagli, ovvero è stato reo di aver parlato con la madre del presunto alunno molestato, una sua amica che ha voluto tranquillizzare in merito alle notizie riportate. Non ha inquinato le prove o minacciato la donna per ritrattare una denuncia che per altro non è stata neanche presentata. Da 26 anni che faccio l’avvocato non ho mai visto una cosa del genere”.

L’indagato, denuncia ancora l’avvocato, è stato anche “brutalmente aggredito nel carcere di Avellino, dove non c’è una sezione dedicata a questa tipologia di reati. Poi è stato trasferito alla Casa Circondariale di Benevento, ma il mio assistito – precisa infine Aufiero – è entrato in carcere da innocente e da innocente ne è uscito. Ora attendiamo chiaramente il giudizio e la conclusione delle indagini. Ho massima fiducia nell’operato della Polizia Giudiziaria in generale, ma nel caso specifico ho forti riserve e non entro nel dettaglio per non violare il segreto istruttorio”.