M5s, Maria Pallini: “Abbiamo la credibilitá per governare il Paese”

M5s, Maria Pallini: “Abbiamo la credibilitá per governare il Paese”

1 marzo 2018

Avvocato Maria Pallini, la campagna elettorale volge al termine. Che bilancio personale può tracciare di questa esperienza che la vede candidata alla Camera dei Deputati per il Movimento 5 Stelle nelle politiche del prossimo 4 marzo?

Insieme ai miei compagni di viaggio, in questo splendido percorso, abbiamo macinato km e km. L’entusiasmo e la passione sono stati i nostri bagagli. E’ stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita perché l’ho vissuta in pieno. Ho dato e sto dando l’anima per questo progetto che mi auguro possa portare il Movimento 5 Stelle al governo del nostro Paese.

Lei è stata candidata alle amministrative di Avellino nel 2013 e alle regionali della Campania nel 2015. Ci può spiegare il percorso che l’ha portata fino ad oggi? Quali i temi su cui si è impegnata in questi anni?

Il mio percorso è stato semplicemente un percorso di attivismo sano sul territorio, non ho mai pensato di abbandonare il meetup dopo le singole competizioni elettorali. Ho sempre lottato e portato avanti le battaglie che ritenevo giuste per il mio territorio e sono sempre stata vicina, nel mio piccolo, a chi mi chiedeva supporto. Ho presentato la mia prima proposta di legge e in città ho fatto un buon lavoro per l’introduzione degli strumenti di democrazia diretta nell’amministrazione comunale. Insieme a tanti attivisti mi sono anche interessate delle problematiche ambientali e della questione della gestione del sistema idrico.

Tornando ad oggi, come ha reputato la scelta operata dal Movimento 5 Stelle di aprire alla cosiddetta società civile per le candidature nei collegi uninominali?

Al di là di qualche perplessità iniziale, abbiamo capito che nella fase storico-politica che stiamo vivendo fosse giusto e necessario allargare i nostri orizzonti e, quindi, fare appello alle migliori energie ed intelligenze della società civile disposte ad abbracciare il nostro grande progetto. Per quello che riguarda l’Irpinia e il Sannio, infatti, sono state scelte personalità di alto profilo: il professore universitario Ugo Grassi che nella campagna referendaria ha dato un’alta prova di pensiero libero, che era convergente con la nostra posizione, l’imprenditore Michele Gubitosa che, partendo da zero e rischiando in proprio, ha fatto impresa e creato occasioni concrete di occupazione in una provincia difficile come l’Irpinia, ed il docente Generoso Maraia, da sempre vicino alle fasce sociali più deboli e disagiate.

Il vostro programma nazionale è stato definito con i contributi degli iscritti e votato in rete. Molti dicono che è un libro dei sogni. Quali sono i punti a lei più cari e, in generale, ci sono le coperture finanziarie per realizzarlo?

Siamo gli unici che democraticamente hanno scritto e apportato modifiche ad un programma che rappresenterà tutti gli italiani. E questo di sicuro dovrà passare alla storia come una novità senza precedenti. Durante questa campagna elettorale i punti per i quali mi sono maggiormente impegnata hanno riguardato la problematica del lavoro che qui in Irpinia è molto importante, visto l’alto tasso di disoccupazione giovanile, e il reddito di cittadinanza che è sempre stato il nostro fiore all’occhiello. Le coperture finanziarie ci sono e le abbiamo sempre ribadite in ogni sede. Per il reddito di cittadinanza si tratta di 17 miliardi di euro: 14 riguarderanno il reddito e oltre 2 miliardi riguarderanno la riformulazione dei centri per l’impiego. Cifre, queste, che risulteranno dai tagli alla spesa della Pubblica Amministrazione, dall’aumento dei costi per le trivellazioni, dall’aumento delle tasse sul gioco d’azzardo, dalla soppressioni di Enti inutili, dall’abolizioni delle pensioni d’oro, per citare solo alcune voci.

Se per lei dovessero aprirsi le porte di Montecitorio, quali saranno le battaglie che porterà a Roma dall’Irpinia e dal Sannio?

Ci sarebbe molto da fare. L’Irpinia e il Sannio hanno bisogno di persone credibili e oneste che consentano alle comunità di rinascere. Il mio obiettivo è raccogliere tutte le proposte che mi arrivano dai territori, soprattutto da parte dei giovani, e farle diventare proposte di legge o, comunque, atti concreti. Voglio aiutare i disoccupati che hanno difficoltà a re-inserirsi nel mondo del lavoro, voglio che i nostri ricercatori e medici migliori dall’estero tornino in Italia. Mi batterò per incrementare il turismo e soprattutto per il settore agricolo e le startup.

Il Movimento 5 Stelle subisce spesso attacchi dal mondo politico e dell’informazione. Perché domenica gli italiani dovrebbero scegliere di dare fiducia ad una forza”giovane” e, a detta di molti, ancora inesperta?

Dicono che siamo incompetenti, nulla di più falso. Noi abbiamo quella credibilità che ormai i politici non hanno più. Dobbiamo solo essere messi alla prova e poi successivamente giudicati nel bene o nel male. Noi rappresentiamo quella speranza che l’Italia e gli italiani meritano. Siamo cittadini lontani dalle lobby e dagli interessi privati. Il nostro unico obiettivo è il bene comune.

Come vede il prossimo futuro della provincia di Avellino? Crede che l’Irpinia possa davvero risolvere i suoi annosi problemi? Se sì, in che modo?

Spero che l’Irpinia possa finalmente rialzarsi da anni di malapolitica. Non sarà semplice ma ci proveremo. Bisogna ripartire dalle nostre ricchezze: dalla terra, dall’agricoltura, dalle eccellenze enogastronomiche che il mondo ci invidia e che rappresentano il vero patrimonio dei nostri territori. Dobbiamo permettere a quelle aziende in difficoltà di ripartire e questo si può fare con gli incentivi, con la riduzione e l’abolizione graduale dell’Irap. Il mio sogno è vedere la verde Irpinia rinascere.