M5S, anche i “non iscritti” potranno candidarsi: cosa accadrà in Irpinia?

M5S, anche i “non iscritti” potranno candidarsi: cosa accadrà in Irpinia?

3 gennaio 2018

Pasquale Manganiello – Cambiamento epocale nelle regole del Movimento Cinquestelle. Anche i non iscritti, infatti, potranno essere candidati alle prossime elezioni politiche. Ma l’ultima parola sui nomi spetterà comunque a Luigi Di Maio, dopo essersi consultato con Beppe Grillo.

È questa una delle fondamentali novità contenute nelle nuove regole per le parlamentarie del M5s. Una mossa che segna l’apertura dei 5 Stelle alla società civile con l’obiettivo di esprimere candidature forti nei collegi uninominali.

Una modifica dettata dalle tante richieste di professionisti, imprenditori e altre figure che si sono avvicinate al Movimento negli ultimi tempi, senza però iscriversi formalmente: con le vecchie regole grilline non potrebbero candidarsi. Adesso, invece, potranno quindi proporre la propria candidatura anche persone esterne al Movimento che si sono distinte sul territorio per la loro professionalità. Le parlamentarie di metà gennaio riempiranno le liste dei collegi plurinominali mentre per i collegi uninominali sono aperte le porte a “giovani, persone che si adoperano per il bene comune, a chi vuole spendersi per un’operazione di cambiamento”, come ha dichiarato il deputato Carlo Sibilia al Mattino.

Una mossa targata Casaleggio-Di Maio per rinforzare l’idea di un cinquestelle al Governo e per aggirare lo scoglio imposto dal Rosatellum legato ai collegi uninominali dove i grillini sarebbero meno forti rispetto a Centrodestra e Pd che, storicamente, sono maggiormente radicati sul territorio. Di fatto il Pd uscirà in ogni caso con le ossa rotte dal risultato di questa legge elettorale: nei collegi uninominali, infatti, già sfavorito contro un Centrodestra praticamente imbattibile al Nord, rischia di avere la peggio anche con i “nuovi” candidati che verranno fuori dalle selezioni dei cinquestelle all’interno della società civile. Per non parlare dello scivolone preso sulle coalizioni: lì si è finito soltanto per favorire il centrodestra, considerando che nemmeno la Bonino (dopo il forfait di Pisapia e Alfano) correrà insieme al partito di Renzi. Sarà dura per “Civica Popolare”, il partito fondato da Lorenzin, Casini e De Mita, e per i prodiani di “Insieme” (a cui dovrebbe aderire Angelantonio D’Agostino) raggiungere il 3%, considerando che le costellazioni centriste sono in piena iridescenza anche nel centrodestra.

Ma cosa accadrà in Irpinia? In questi mesi (anni) Carlo Sibilia ha accentrato tutta la “comunicazione” sulla sua persona. “Una regola”, come da lui spesso definita, che non ha permesso a chi non è stato eletto in precedenza di esporsi mediaticamente mostrando sul petto il simbolo cinquestelle. L’apertura di Di Maio ai non iscritti potrebbe nascondere almeno una sorpresa in provincia di Avellino. Se nel collegio del capoluogo, parlamentarie permettendo, sembra scontata la doppia candidatura (proporzionale-uninominale) dello stesso Sibilia (difficile pensare che, dopo cinque anni, eviti lo “scontro diretto”), nel collegio Irpinia-Sannio il parlamentare irpino potrebbe sfilare un asso dalla manica e proporre una figura fuori dagli schemi. Un’ipotesi, questa, per niente peregrina se gli avversari si identificheranno con i nomi che circolano e che con questo territorio, e solo con questo, attualmente si identificano.

Stesso discorso per il collegio uninominale Senato mentre il listino proporzionale per Palazzo Madama sarà di più ampio respiro comprendendo Irpinia, Sannio e Caserta.

L’idea di “coinvolgere tutti e non escludere nessuno” potrebbe però far nascere qualche mal di pancia all’interno dei meet up irpini dove le ambizioni di provare il grande salto in Parlamento potrebbero cozzare con meno posti disponibili. Una logica che non combacerebbe con le radici etiche del Movimento ma quando uno non vale più uno (per forza di cose quando si intende accettare la sfida di governo) e quando le regole del gioco cambiano a poche settimane dalle elezioni, non è escluso che qualche malumore possa incidere sulla corsa irpina dei pentastellati con vista 4 Marzo.