Lupi a tutta Sardegna. Di Paolantonio: “Avellino, ora basta regali”

Lupi a tutta Sardegna. Di Paolantonio: “Avellino, ora basta regali”

28 febbraio 2019

di Claudio De Vito – Testa e gambe al top nel rush finale che vale la C. L’Avellino si prepara ad affrontare l’ostacolo Castiadas pur sempre consapevole di non essere l’unico artefice del proprio destino. A tutta Sardegna: di fronte i neroverdi allenati di Puccica, di lato lo scontro al vertice Sassari Latte Dolce-Lanusei che promette scintille e risvolti che coinvolgono direttamente Morero e compagni.

Cresce l’attesa, ma anche l’ansia perché a nove giornate dal termine non ci si aspettava di dover scalare la vetta con un ritardo simile. L’obiettivo per la sosta del 10 marzo è parcheggiare il pullman almeno a -5 dal Lanusei: vincere a Muravera contro il Castiadas e capolista fermata sul pari a Sassari sarebbe il minimo sindacale richiesto per ripartire con una proiezione diversa.

Pensieri che affollano la mente di tutti nell’ambiente biancoverde dove questo pomeriggio scatteranno le prove generali anti-Castiadas. La squadra si ritroverà alle 15 al Partenio-Lombardi per la riunione tecnica agli ordini di Bucaro e del suo vice Cinelli che in Sardegna bisserà la sua presenza di timoniere in panchina. A seguire, test a porte aperte con la Juniores di Dario Rocco che il primato nel torneo di competenza invece ce l’ha in pugno grazie al +8 sul Sorrento.

E’ improbabile che Bucaro scoprirà le carte durante il test in famiglia, ma l’intenzione sarebbe quella di confermare il 4-4-2 a trazione anteriore con il rientrante Tribuzzi e Da Dalt sugli esterni a supporto dell’artiglieria pesante incarnata da De Vena e Alfageme. In mediana Matute e Di Paolantonio, quest’ultimo sincero nel mea culpa sull’atteggiamento della squadra.

“Abbiamo spesso regalato i primi tempi – ha ammesso – dobbiamo entrare in campo con la mentalità giusta perché a Sassari abbiamo visto come diventi difficile recuperare dopo essere passati in svantaggio. Bisogna cambiare marcia in tal senso e chiudere le partite nel secondo tempo”. Un monito da tener presente in vista della continuità necessaria alla rincorsa per il posto.