L’Udeur a Mancino: “Ci vuole rispetto”

4 settembre 2005

Avellino – “Spiace registrare dichiarazioni come quella resa sabato scorso, durante un convegno dal senatore della Margherita Nicola Mancino. A proposito della legge elettorale, l’ex presidente del Senato, parlando degli eletti con il sistema proporzionale ha fatto esplicito riferimento all’on. Clemente Mastella”. Per essere più precisi: ‘Le nomine prevalgono sulle elezioni dirette: Mastella insegna’. Ma dalla segreteria provinciale di via De Conciliis non ci stanno. “A questo punto riteniamo doveroso una replica: l’on. Mastella ha sempre messo in discussione il ruolo politico, suo e dell’Udeur, richiedendo a differenza di altri anche la propria posizione personale per portare avanti, senza equivoci e con determinazione, una politica fattiva e vicino alle esigenze del territorio. Conviene ricordare che lo stesso Mancino, insieme all’on. Violante ‘eletto alla Presidenza del Senato della Repubblica in virtù del proporzionale’ è stato il garante di questa legge elettorale, della quale si avvantaggiano soprattutto i loro rispettivi partiti. Giudizi netti come quelli espressi dall’ex Presidente del Senato, ci sembrano estranei alla politica moderata alla quale i partiti di centro dovrebbero informare costantemente la propria attività, cercando di creare le condizioni dello stare insieme con convinzione e non con costrizione. In quest’ottica la candidatura di Mastella alle primarie dà il segnale chiaro della volontà di mettersi ancora una volta in discussione, portando avanti un progetto politico di centro chiari e senza equivoci. Non sappiamo, invece, se il senatore Mancino aderisca con la stessa convinzione al progetto ed alla candidatura di Romano Prodi, mettendo con altrettanta determinazione in discussione se stesso. L’Udeur ha sempre dimostrato lealtà nei confronti dei propri alleati, anche se ha dovuto registrare proprio contro l’on. Mastella atteggiamenti avversi. Convinti che non può esistere l’alleanza senza rispetto, riconoscimento e reciproca fiducia e, forti del consenso ottenuto ci aspettiamo dagli alleati gesti improntati ai medesimi principi”.