Luca Pugliese per l’Italia carceraria: ora tocca a Rebibbia

11 febbraio 2013

Sarà Roma la seconda tappa del tour di Luca Pugliese per l’Italia carceraria. Mercoledì 13 febbraio il musicista-cantautore campano fondatore dei Fluido Ligneo si esibirà per i detenuti della casa circondariale di Rebibbia. Un’iniziativa che, oltre a mantenere alta l’attenzione sullo stato delle nostre carceri, punta il dito contro il degrado culturale del nostro paese, di cui le carceri sono emblema, e mette in gioco il ruolo sociale dell’arte. Al termine della performance acustica tenuta al carcere di Secondigliano lo scorso 19 gennaio, l’artista ha infatti dichiarato: “Organizzo un tour a mie spese nelle carceri italiane, visto che anche la musica, l’arte e la cultura in questo paese sono ormai in prigione”. E ancora: “Mai avuto pubblico così attento!… La dignità dell’uomo è un diritto universale che non ammette deroghe, e l’arte è un diritto di tutti. La musica è aria dipinta. Portarne un po’ in luoghi dove tutto è troppo poco e troppo stretto mi ha reso vivo e mi ha fatto sentire utile al mondo. L’Italia attualmente non sa cosa farsene dell’arte, degli artisti e dei detenuti!” E intanto, grazie alla collaborazione offerta dai direttori di diverse case circondariali, il progetto di un tour per l’Italia carceraria è diventato realtà. Prossime tappe, dopo quella romana, le carceri di Sant’Angelo dei Lombardi, Av (14 febbraio) e Benevento (15 febbraio). Saranno concerti in versione solo, con un rocambolesco Luca Pugliese che, nella triplice veste di cantante, chitarrista e percussionista a pedale, offrirà al popolo carcerario le sonorità etniche della sua ultima fatica discografica, Déjà vu (dicembre 2012), e personali interpretazioni di brani della tradizione cantautorale italiana, in particolare del compianto Lucio Dalla. Il caso vuole che i tre appuntamenti si terranno proprio in concomitanza con l’evento più blasonato della canzone italiana, il Festival di Sanremo. Dunque, mentre tutta l’Italia si trastulla spalancando gli orecchi al mercato delle canzonette, c’è chi, lontano dai riflettori, cerca di restituire l’udito a un mondo costretto alla sordità.