L’opposizione chiede l’azzeramento, Ciampi replica: “La Giunta non si tocca. E il ricorso al Tar va avanti”

L’opposizione chiede l’azzeramento, Ciampi replica: “La Giunta non si tocca. E il ricorso al Tar va avanti”

7 settembre 2018

Marco Imbimbo – Apertura sì, ma solo sulle linee programmatiche. Non ci sarà nessuno azzeramento o rimpasto della Giunta né tanto meno verrà stoppato il ricorso al Tar. Il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, chiarisce l’equivoco che rischia di alimentarsi dopo la sua apertura all’Aula sulle linee programmatiche. Stesso ieri, dopo il Consiglio, buona parte dell’opposizione si è riunita fino a tarda serata per capire come procedere in seguito a questa apertura. Lunedì si terrà la conferenza dei capigruppo dove arriveranno le indicazioni sulle linee programmatiche, insieme ad altre richieste da parte di qualche gruppo consiliare.

“Bene l’apertura sulle linee programmatiche – spiega Ivo Capone, consigliere Pd – ma la nostra richiesta è che venga azzerata la giunta, con apertura dell’esecutivo alla società civile quindi andando oltre i colori politici”. Una posizione che vede il consenso anche dei Popolari, ma non solo. Su questo punto potrebbero convergere anche “Mai più” e “Avellino Democratica”, da valutare la posizione dei gruppi che si rifanno al centrodestra. Netta invece la distanza di “Si può” e “La svolta inizia da te”. Sia Dino Preziosi che Nadia Arace non parteciperanno né alla condivisione delle linee programmatiche né ad un eventuale discorso sull’azzeramento della Giunta. “Meglio dimetterci come consiglieri e tornare al voto nell’interesse della città”, dichiara Preziosi.

A stoppare tutti e bloccare qualsiasi ipotesi, però, ci pensa stesso Ciampi. “Non ci sarà nessuno azzeramento della Giunta o rimpasto, non mi è arrivata alcuna richiesta”, annuncia il primo cittadino.
“La ratio della mia apertura sulle linee programmatiche è condividere dei punti di governo, solo questo. Quindi condividere metodo e priorità e stabilire cosa fare nel primo semestre. Ma la parte esecutiva e quindi il governo della città è una responsabilità mia, in quanto sindaco”.

Ciampi, dunque, annuncia che non prenderà in considerazione alcuna richiesta riguardante la Giunta: “Resta così com’è, poi, se un giorno ci saranno delle modifiche da fare, lo deciderò io e non su richiesta di qualcuno”

L’apertura sulle linee programmatiche, dunque, non prevede alcun discorso sulla Giunta. Lunedì, inoltre, durante la capigruppo potrebbe arrivare la richiesta a Ciampi di ritirare il ricorso al Tar, ma anche in questo caso la linea del sindaco è netta: “Se vogliamo fare chiarezza sull’esito del voto, la pratica deve andare avanti. Come per la giunta, inoltre, anche il ricorso al Tar non è oggetto di discussione con il resto dell’Aula. Non è all’ordine del giorno”.

L’atto del ritirare il ricorso potrebbe servire, però, a pacificare gli animi in Aula e incentivare quella condivisione sulle linee programmatiche richiesta da Ciampi. Il sindaco, però, non ha intenzione di barattare le due cose: “Non stiamo facendo un accordo politico né un’alleanza o un contratto. Stiamo solo condividendo una fase con le linee programmatiche. Ad oggi non esiste la possibilità che ritiri il ricorso”.
Il primo cittadino, inoltre, smentisce anche le voci su qualche malumore tra consiglieri e assessori pentastellati che non hanno firmato il ricorso: “Non mi risulta”.

Lunedì, dunque, si dovrà mettere la parola fine sulle linee programmatiche: “Voglio chiudere il prima possibile questo discorso – spiega Ciampi – e portare l’argomento in Aula già la settimana prossima. Non ci voglio rimanere sopra”. Sui possibili risvolti, ovvero se non si dovesse arrivare a una condivisione, il sindaco non si pronuncia: “Non possiamo sapere quello che potrebbe accadere, magari i consiglieri decidono di dimettersi e andiamo tutti a casa, oppure mi dimetto io. Non sono ipotesi che si possono valutare oggi”.