Lo stile eterno dell’irpino Salvatore Ferragamo rivive a Bonito e nei musei della Toscana

Lo stile eterno dell’irpino Salvatore Ferragamo rivive a Bonito e nei musei della Toscana

24 maggio 2016

E’ definito “Il calzolaio delle stelle”, un’eccellenza della moda e dello stile originaria della terra irpina. Salvatore Ferragamo, nato a Bonito nel 1898, ha rappresentato un esempio emblematico di stile, design e innovazione, vestendo le più grandi icone dello spettacolo di tutto il mondo.

La sua storia è partita dall’Irpinia, dove nella sua Bonito aprì un piccolo negozio di produzione di scarpe su misura per le donne del luogo. Nel 1914 fu uno dei tanti a tentare l’avventura americana, trasferendosi, per portare avanti la sua professione di calzolaio, prima a Boston, poi a Santa Barbara, poi a Hollywood, dove aprì un negozio di scarpe che ebbe un crescente successo anche tra le star del cinema americano. Dopo tredici anni, il ritorno in Italia, a Firenze. E così ebbe inizio una carriera lunga e densa di successi, sfociata nel prestigioso marchio che tutt’oggi porta alto il nome del “made in Italy” nel mondo.

Proprio in Irpinia, nella sua città natale di Bonito, il celebre artigiano e designer rappresenta la fonte di ispirazione di un progetto dedicato alla street art e alla creatività nel quale cinque dei più interessanti street artists del panorama internazionale si mettono a confronto con la sua arte.

Sono Gola Hundun, Millo, Milu Correch, Tellas e Giulio Vesprini a rendere omaggio al designer bonitese, celebrandone la creatività e i suoi numerosi progetti trasversali che inglobavano moda, design e arte. L’evento “Impronte 2016” si svolge fino al 31 agosto e si compone di due fasi. La prima, da maggio ad agosto, prevede la realizzazione di cinque opere d’arte pubblica nel centro storico del paese.

Dopo di ciò, entrerà in scena il design con un’interessante mostra in cui verranno esposte cinque storiche calzature provenienti dal “Museo Salvatore Ferragamo” di Firenze ed esposte nel Convento Francescano di Bonito accompagnate da altrettante opere realizzate dagli artisti appositamente per l’esposizione. Il progetto è inoltre arricchito da numerose attività realizzate insieme alla comunità, tra queste laboratori per bambini e ragazzi, una mostra di street art, talk e proiezioni, tutto avente come “file rouge” la creatività di Salvatore Ferragamo intesa come fonte di ispirazione per gli artisti di oggi.

Intanto anche in Toscana il designer di Bonito è il protagonista di una serie di mostre dal titolo “Tra arte e moda” (progetto che chiuderà i battenti il 7 aprile 2017), un ampio e importante programma espositivo allestito in cinque diverse sedi museali: si va dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze alla Galleria d’Arte Moderna a Palazzo Pitti, fino al Museo Marino Marini e al Museo del Tessuto a Prato. Un percorso strutturato nel quale esplorare la dicotomia tra le due discipline e analizzare le forme di dialogo tra questi due mondi, focalizzando l’attenzione sul lavoro della grande personalità artistica dell’irpino Ferragamo.