FOTO/ Calcio – Avellino, che botta: Falcinelli rovescia l’illusione Trotta

FOTO/ Calcio – Avellino, che botta: Falcinelli rovescia l’illusione Trotta

21 marzo 2015

Avellino-Perugia 1-2

Avellino (4-3-1-2): Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa, Bittante; Kone, Arini, Zito (37′ pt Angeli); Sbaffo (21′ st Almici), Trotta, Castaldo (31′ st Mokulu).

A disp.: Frattali, Fabbro, Comi, Regoli, Schiavon, Soumarè.

All.: Massimo Rastelli

Perugia (3-5-2): Koprivec; Goldaniga, Comotto, Mantovani; Faraoni, Lanzafame, Verre, Nicco (38′ st Fazzi), Crescenzi (12′ st Parigini); Ardemagni (1′ st Falcinelli), Fabinho.

A disp.: Amelia, Lo Porto, Nielsen, Lignani, Baldan, Vinicius.

All.: Andrea Camplone.

Arbitro: Luca Pairetto della sezione di Nichelino

Guardalinee: Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia e Giovanni Pentangelo della sezione di Nocera Inferiore.

Reti: 28′ pt Trotta (A), 39′ e 45′ st Falcinelli (P).

Note: espulso al 42′ st Ely (A) per somma di ammonizioni; ammoniti al 4′ pt Ely (A), al 29′ pt Kone (A), al 33′ pt Sbaffo (A), al 40′ pt Comotto (P), al 45′ st Almici (A); angolo 5-5; recupero 2′ pt e 5′ st.

Dallo Stadio Partenio Lombardi – Accompagnato dal ritorno della tradizione U.S. sugli spalti, l’Avellino sfida il Perugia sbarcato in Irpinia con ambizioni play-off. Massimo Rastelli conferma il 4-3-1-2 ma rilancia Sbaffo nel ruolo di fantasista. Confermata in blocco la difesa a quattro davanti a Gomis, mentre la mediana registra il ritorno di Kone, assente dalla gara interna con la Ternana. Nessuna sorpresa in avanti con Castaldo che affianca Trotta fresco di convocazione nell’Under 21 di Di Biagio.

3-5-2 per Camplone che, come annunciato, osa qualcosa a centrocampo con l’inserimento di Lanzafame sulla linea dei centrocampisti. Verre fa il regista al posto della squalificato Fossati, mentre Crescenzi riprende il suo posto sull’esterno sinistro favorendo l’avanzamento di Fabinho accanto ad Ardemagni. 250 circa i tifosi a supporto del grifo, 6000 quelli di fede biancoverde che gremiranno gli spalti mandando in scena una maxi coreografia mozzafiato.

Primo tempo. Partenza decisa dell’Avellino che dopo due minuti e mezzo però rischia sulla sassata di Lanzafame che dal limite spedisce di poco sopra la traversa. Il centrocampista biancorosso ci prova ancora al 6′ trovando anche una deviazione che per poco non sorprende Gomis alla sua sinistra.

La doppia folata disorienta i lupi che rischiano ancora al 12′ su un dribbling azzardato da Sbaffo a centrocampo, palla a Nicco che avanza palla al piede e sceglie la conclusione dal limite che grazie il portiere di pochi centimetri. L’Avellino non è ancora entrato in partita ed il Perugia diventa minuto dopo minuto padrone del centrocampo.

Al 18′ è ancora la formazione di Camplone a provarci con la quarta conclusione dal limite, questa volta di Fabinho che approfitta di un’errata lettura in anticipo di Chiosa e scarica il sinistro fiacco e centrale. Due minuti dopo ancora Lanzafame sfiora l’eurogol calciando di prima intenzione sulla respinta di testa di Ely, il fendente al volo dell’ex Parma fa la barba al palo alla sinistra di Gomis. Ennesimo brivido per lui.

Alla lunga l’Avellino però esce dal guscio e rompe il ghiaccio. Angolo corto di Kone per Zito che penetra in dribbling dal lato corto sinistro dell’area, mette in mezzo col destro per Trotta che tutto solo sotto misura non deve far altro che schiacciare di testa il suo quarto centro con la maglia biancoverde. The goal-scoring machine festeggia al meglio la convocazione in azzurro annichilendo un Perugia piuttosto minaccioso nelle prime battute di gioco.

La gioia per il vantaggio viene leggermente macchiata poco dopo dal giallo rimediato da Sbaffo che, diffidato, salterà il match di Catania, e dall’infortunio di Zito che deve lasciare il campo ad Angeli. Al 39′ però i lupi sfiorano il raddoppio con Trotta che lanciato a rete da Kone entra in area e si fa murare da Koprivec uscito alla disperata.

Sul salvataggio dell’estremo difensore biancorosso si spengono i riflettori sulla prima frazione di gioco che ha visto l’Avellino premiato dall’incornata del bomber giunto a gennaio da Oltremanica.

Secondo tempo. Un cambio nel Perugia durante l’intervallo. Camplone modifica qualcosa in attacco con Falcinelli che rileva un Ardemagni un po’ in ombra. Le cose però non cambiano per gli ospiti e allora fa il suo ingresso in campo anche Parigini, che va a schierarsi sulla destra del nuovo tridente ordinato da Camplone. 4-3-3 per il Perugia.

 L’Avellino risponde con Almici al posto di Sbaffo ed il passaggio al 3-5-2, ma soprattutto con Trotta che riceve dal solito angolo corto orchestrato questa volta di Angeli, ma quasi al limite dell’area piccola spara alto.

Il Perugia però è vivo e al 25′ chiama alla prodezza Gomis: Verre calcia da oltre venti metri, il portiere devia alla sua destra ma sulla respinta arriva al tiro Parigini che trova a sua volta Pisacane. La stilettata del centrocampista ex Palermo certifica, oltre ai riflessi del portiere ex Crotone, l’arretramento del baricentro da parte dei padroni di casa, troppo rinunciatari nella ripresa.

E’ un’avvisaglia per i lupi che al 39′ capitolano: imbucata dalla sinistra, Gomis compie il miracolo su Parigini ma non può nulla sul preciso tap-in di Falcinelli che impatta il match a pochi minuti dal termine. Ma non è finito qui l’incubo biancoverde che prosegue con l’espulsione di Ely, saltato nella transizione al limite dell’area da Lanzafame, e addirittura con la zampata di un indemoniato Falcinelli che sul cross di Faraoni dalla destra insacca alle spalle di Gomis.

Cade il gelo sul “Partenio-Lombardi”: l’Avellino perde la bussola e quota in classifica al termine di novanta minuti shock.