L’Irpinia a Napoli per le cultivar autoctone

2 giugno 2005

L’Irpinia delle cultivar autoctone sfida la legge della globalizzazione a vantaggio delle tipicità vinicole locali nel salotto nazionale della Mostra d’Oltremare di Napoli, dove domani aprirà Vitigno Italia, il primo salone dei vini da vitigno autoctono italiano che sarà di scena fino al 5 giugno. L’emozionante itinerario tra business e degustazioni, attraverso le principali colture tradizionali italiane, sarà inaugurato alle ore 10 nella Galleria Mediterranea con la partecipazione di oltre cento giornalisti provenienti da tutto il mondo. A seguire, l’apertura del Salone al quale partecipano oltre 300 produttori di tutta Italia e dove sarà possibile degustare oltre 1000 vini. Nel programma della tre giorni nazionale -che annovera fra gli eventi collaterali, iniziative realizzate da Slow Food, Associazione Nazionale Città del Vino, Associazione Italiana Sommelier, Accademia delle Belle Arti di Napoli, guida Vini Buoni d’Italia, Associazione Nazionale Donne del Vino, Associazione Nazionale Movimento Turismo del Vino- un ruolo di primo piano lo avranno i vini e i sapori dell’Irpinia di qualità. Questo pomeriggio, alle ore 15 (prezzo del biglietto 16 euro, soci Sf 14 euro) la sezione degustativa ‘Dolci autoctoni e dolci di Campania’ sarà introdotta dalla cucina del nuovo ristorante Marennà di Sorbo Serpico. Un percorso interamente abbinato ai migliori vini dolci della penisola prodotti con uve autoctone, dove, a rappresentare la Campania, sarà l’irpino Privilegio di Feudi di San Gregorio. All’interno dei laboratori organizzati dall’Associazione Italiana Sommeliers, in programma per oggi alle ore 11 (costo 20 euro, soci Ais 18 euro), nella sezione ‘Perché il bicchiere giusto’ -esaltazione e mortificazione di 4 grandi vini rossi, nei bicchieri giusti e in quelli sbagliati- non poteva mancare il rosso più premiato al mondo, con la degustazione del Taurasi 2000 di Salvatore Molettieri, dell’omonima azienda agricola di Montemarano. Mentre domani pomeriggio alle ore 18,30 (costo 20 euro, soci Ais 18), all’interno delle iniziative dell’Ais (Campania: ci siamo! Ecco i grandi rossi), il viaggio regionale passerà per il Taurasi Piano di Montevergine di Feudi San Gregorio-Irpinia. Il programma vitigno Italia 2005 prevede anche uno spazio dedicato ai laboratori del gusto Slow Food (sempre oggi alle ore 12, costo 16 euro, prezzo soci Sf 14 euro), all’interno dei quali un’altra presenza d’obbligo nella sezione ‘Pecorini d’Italia’, è una delle ultime conquiste dell’associazione: il pecorino bagnolese. Sempre all’interno di Vitigno Italia, una commissione di tecnici selezionerà i migliori 19 vini (uno per vitigno) che riceveranno la menzione del salone per la propria categoria. Le cultivar esaminate saranno naturalmente le più diffuse sul territorio nazionale tra cui Aglianico, Fiano e Greco. Nei giorni di oggi e domani il salone è aperto dalle ore 10 alle 20 per gli operatori del settore. E, dalle 14 alle 20, accesso al pubblico degli appassionati. (Antonietta Miceli)