L’Irm chiede le autorizzazioni per la riapertura, Mazza: ‘Ci opporremo’

3 settembre 2005

Manocalzati – Ritorna alla ribalta il caso Irm. Dopo mesi di indagini, ispezioni, controlli, arriva l’ennesimo sopralluogo. Nei prossimi giorni, infatti, lo stabilimento di Manocalzati sarà, ancora una volta, al centro di nuovi accertamenti. Il rogo del gennaio scorso, che mandò in fiamme tonnellate di rifiuti, ha riportato all’attenzione di istituzioni e cittadini una questione delicata, denunciata da più parti affinché si prendessero misure opportune. Nonostante gli interventi e i risultati degli Enti preposti alla salvaguardia della salute pubblica e ambientale, ancora migliaia di tonnellate di rifiuti giacciono sul piazzale della Irm. “Ancora non ci è chiaro il motivo di tale inadempienza – afferma il capogruppo provinciale dei Ds, Franco Mazza – Nessuno, e mi riferisco ai titolari dell’azienda, ha pensato bene di allontanare il cumulo di pattume”. Un anno di ‘sopportazione’ per i cittadini di Manocalzati i quali, più volte, hanno sollecitato gli organi competenti ad intervenire sulla vicenda. Le analisi dell’Arpac, diramate mesi fa, avevano evidenziato un livello di inquinamento preoccupante che interessava l’intera Valle del Sabato. Ma, a sentire l’esponente di Palazzo Caracciolo, sembrerebbe imminente la riapertura dello stabilimento. Pare, infatti, che i vertici societari abbiano chiesto al Comune le autorizzazioni necessarie. “Se così fosse – conclude Mazza – troveranno la ferma opposizione dei cittadini e delle Istituzioni che mi auguro intervengano affinché non si verifichino più disastri del genere”. (mari.mo)