Lioni/Ieri il Consiglio comunale senza Di Paolo, Vuotto e Quagliariello

19 maggio 2005

Presa d’atto da parte del Consiglio comunale senza i consiglieri Di Paolo, Vuotto, Perna e Quagliariello. L’informativa dell’incompatibilità delle due cariche -quella di primo cittadino e quella di consigliere regionale- ha sancito il passaggio ufficiale della fascia tricolore dall’ex sindaco Rosetta D’Amelio all’attuale vice Rodolfo Salzarulo (Quest’ultimo assumerà per un anno le funzioni di primo cittadino fino alle nuove elezioni). Un passaggio di testimone che non ha risparmiato qualche polemica ‘di troppo’, come precisa la stessa esponente di Palazzo Santa Lucia, e che ha registrato fibrillazioni proprio all’interno della sua maggioranza. Alla base di tutto la mancata nomina del consigliere Di Paolo, fino a qualche mese fa vicesindaco del Comune di Lioni, a numero uno di Palazzo di Città. Un’investitura che sembrava certa e che, invece, non rivelandosi tale, ha aperto una spaccatura nel centrosinistra. Frizioni destinate a spegnersi nel giro di poco tempo. A gettare acqua sul fuoco ci pensa l’ex sindaco Rosetta D’Amelio che precisa: “Nessuna spaccatura, solo qualche divergenza di opinione all’interno della Margherita. Ad ogni modo le scelte adottate sono frutto di accordi preelettorali. Già da tempo, infatti, era stato stabilito che dopo una gestione, di otto anni, targata Ds, sarebbe toccato alla Margherita ricoprire tale ruolo”. Insomma l’esecutivo lionese non dovrebbe accusare battute d’arresto dal nuovo cambio di guardia. Anzi… “continuerà a lavorare come centrosinistra – sottolinea la D’Amelio – e soprattutto si impegnerà ad operare nel solco tracciato dalle due precedenti amministrazioni, sapendo di avere un punto di riferimento in Regione. Lascio un gruppo stabile. Insieme abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni: dal completamento della ricostruzione, all’inserimento di Lioni nel Parco dei Monti Picentini e nel Piano Commerciale, dall’impegno nei confronti dei giovani all’assistenza alle fasce deboli. In poche parole abbiamo lavorato affinché Lioni diventasse ciò che è”. (