Lioni-Grottaminarda, interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia

Lioni-Grottaminarda, interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia

19 marzo 2019

Il senatore Antonio Iannone, su sollecitazione del Coordinamento Provinciale di Avellino di Fratelli d’Italia, ha proceduto a depositare interrogazione, a risposta scritta, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui ritardi e le complicazioni che sta subendo un’opera importantissima per la nostra provincia, quale la strada statale Lioni Grottaminarda.

L’interrogazione al Ministro Toninelli parte dalla premessa che “la Lioni Grottaminarda è una grande opera già avviata e quasi prossima al completamento, con finanziamenti già stanziati, un’economia che nasce tutt’intorno e d’improvviso, ha dovuto sopportare uno stop dovuto all’atteggiamento politicamente bipolare del Governo. L’opera è considerata strategica da imprese, ministeri e sindacati per potenziare i collegamenti delle aree interne della Campania ed in prospetiva, per avvicinare e rendere più agevoli i trasporti di merci e persone tra il sud tirreno e la costa adriatica”.

Il ministero dovrà rispondere circa le motivazioni per cui si è scelto di rimuovere, con la Legge di Bilancio 2018, il Commissario ad acta Filippo D’ambrosio, ingegnere romano, classe ’46, formatosi in una lunga gavetta al Mise anche tenuto conto che non gli sono mai stati conferiti poteri straordinari che gli permettessero di snellire e velocizzare le farraginose procedure burocratiche previste dalle leggi in materia di appalti ed espropri.

Dovrà spiegare il perchè si è preferito eliminare il commissariamento, invece di potenziarlo con poteri speciali e come mai, da quello che sembra, si va verso la costituzione di una commissione di più componenti che rimarrà sprovvista di tali poteri e quindi impossibilitata a fare di più e meglio. Il Governo e la maggioranza che lo supporta dovranno spiegare anche il perchè è stata bocciato l’emendemando alla Legge di Bilancio 2018 che prevedeva una proroga del Commissariamento fino al 31 Dicembre 2019.

L’interogazione continua evidenziando che “allo stato manca una stazione appaltante operativa, i consorzi sono rimasti orfani del decisore, le imprese non possono più muovere una pietra perchè mancano le autorizzazioni sugli stati di avanzamento, sono oltre 20 le aziende coinvolte con 200 lavoratori diretti e 300 dell’indotto che da Gennaio 2019 sono a spasso”.  Si chiede, dunque, “se il Governo ritiene che fare gli interessi del Sud significhi dare il reddito di cittadinanza a chi non ha un lavoro ma mettendo in mezzo ad una strada chi il lavoro ce l’ha e quali iniziative intende adottare per non lasciare incompiuta la Lioni Grottaminarda che è un’opera strategica per aiutare lo sviluppo delle aree interne e non solo”.