Lioni – Al Vanvitelli convegno sull’energia termoelettrica

20 marzo 2010

Lioni – Uno spettro si è aggirato per l’Irpinia: quello della Centrale termoelettrica. Tutte le potenze della Campania si sono coalizzate in una sacra ‘caccia alle streghe’ e la Commissione Regionale Ambiente il mese scorso l’ha esclusa dal Piano Energetico Regionale. La società moderna si basa in maniera imprescindibile sull’uso dell’ energia elettrica perciò la produzione di tale energia, conseguentemente le centrali elettriche, hanno un’importanza tecnologica e strategica fondamentale. Nella conferenza ‘Fusione nucleare: Portare le stelle sulla Terra’ tenutasi a Lioni presso l’istituto Vanvitelli, si è parlato proprio di energia e si è arrivati con l’ingegner Maffia, ricercatore ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) di Frascati, alla conclusione che le problematiche energetiche, in un futuro prossimo resteranno invariate e richiederanno un approccio diverso. Ma andiamo per gradi. “Al momento i temi più scottanti, reali e importanti sono quelli che riguardano il risparmio energetico, risorse energetiche, fonti energetiche – ha spiegato Guido Cianciulli – In questi ultimi anni abbiamo un continuo aumento del fabbisogno energetico e sfruttiamo molte risorse. La fonte principale che noi utilizziamo è il petrolio, fonte energetica limitata e neanche presente in Italia quindi importata. Le Istituzioni, anche in seguito al protocollo di Kyoto e altri simili nati per ridurre il fabbisogno energetico nell’ottica di un contesto ambientale, stanno cercando di andare verso uno sviluppo di fonti più pulite: fonti energetiche rinnovabili, in primis energia solare e quindi impianti fotovoltaici”. L’ingegner Maffia, ricercatore Enea, invece ha affrontato un tema ancora più scottante: l’energia nucleare. “Non possiamo avere preconcetti, non possiamo negare il sacrosanto diritto di tutte le popolazioni del mondo all’approvvigionamento energetico minimo necessario a un tenore di vita che sia almeno paragonabile al nostro. Dobbiamo avere apertura mentale, esplorare tutte le risorse energetiche possibili non escludendo aprioristicamente questa e quella fonte e abbracciare come se fosse la panacea energetica la fonte naturale. Non possiamo mortificare altre possibilità di approvvigionamento energetico. Sia l’una che l’altra scelta non va fatta nel chiuso di una camera decisionale che è la turris eburnea che esclude qualsiasi coinvolgimento. C’è bisogno di una discussione ampia che va dai tecnici all’ultimo uomo di strada e c’è bisogno poi di una decisione, di una responsabilità che è tecnica, economica e politica. La fusione nucleare è una cosa che si realizzerà tra qualche anno, si spera entro il 2050; quella sarebbe la soluzione definitiva al problema energetico”. E nel frattempo? “E nel frattempo – risponde Maffia- dobbiamo avere un approccio a tematiche solo di natura economica e geopolitica e attrezzarci con tutto quello che al momento è disponibile. Il risparmio -conclude simpaticamente l’ingegnere- è una fonte energetica che lei neanche s’immagina”.