L’influenza colpisce ancora, l’ultimo picco porta nausea e crampi a 200mila italiani

L’influenza colpisce ancora, l’ultimo picco porta nausea e crampi a 200mila italiani

21 marzo 2019

Il virus intestinale che ha colpito circa 7,5 milioni di italiani si sta dimostrando particolarmente difficile da debellare e continua ad avere conseguenze piuttosto pesanti. Diarrea, febbre, vomito, dolori addominali, il tutto della durata anche di due settimane.

Quest’anno la copertura del vaccino anti-influenzale non è stata totale. Sono stati isolati 50 ceppi del virus H3N2 prelevati da pazienti che si sono ammalati nonostante la somministrazione del vaccino: “Vogliamo capire perché alcune persone vaccinate hanno sviluppato comunque l’infezione – ha riferito il patologo Roberto Rigoni – E’ importante capire se ci sono state delle mutazioni genetiche a livello locale o se è il vaccino che non ha garantito la copertura”.

In ogni caso, conviene ricordare che nessun vaccino fornisce una protezione totale della malattia. Il mio consiglio da parte dei medici è quello di non ‘annullare’ i sintomi con gli antidolorifici, ma di ricorrere al bisogno agli antidiarroici. Particolarmente importante, in questi casi, è l’alimentazione, afferma il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco: “Preferire riso, pane tostato, fette biscottate, carni bianche o pesci magri. Meglio evitare la frutta, o al massimo banane”.

I casi di influenza stanno calando e come ogni anno, ricorda Pregliasco, “è arrivato il momento dei virus ‘cugini’: non esiste un sistema di sorveglianza, ma possiamo stimare circa 200mila casi questa settimana, tra adulti e bambini. I sintomi sono soprattutto di tipo gastrointestinale, e possono durare anche 4 giorni”, aggiunge l’esperto.