Linea verde e senatori addio: la carta d’identità del nuovo Avellino

28 luglio 2014

In attesa di chiudere il cerchio attorno alla rosa che tra un mese si presenterà ai blocchi di partenza del campionato, l’Avellino può già dare sfoggio di un dato significativo. L’età media rispetto ad un anno fa, infatti, è di 25,27 anni e si è abbassata di oltre un punto (26,62 lo scorso anno su 24 effettivi) considerando nel calcolo 22 elementi (ai 23 di Rivisondoli va aggiunto Gomis, mentre nella lista degli elementi a disposizione di Rastelli vanno depennati D’Attilio non ancora tesserato ed Evangelista in odore di prestito). Ciò grazie agli arrivi di giovani leve come Gomis, Vergara, Ely, Petricciuolo, Regoli, Kone, Comi, Arrighini e Soumare e agli addii degli over 30 Di Masi, Peccarisi, Millesi, Soncin e Biancolino. I veterani saranno Fabbro, Schiavon e Castaldo, non a caso riconfermati per formare l’intelaiatura capace di guidare il nuovo gruppo assieme a Pisacane ed Arini, under 30 dalla leadership affermata. Il dg Massimiliano Taccone ed il ds Enzo De Vito hanno consegnato al tecnico Massimo Rastelli il giusto mix di gioventù ed esperienza, riscontrabile in tutti i singoli reparti. L’unico ad essere parzialmente scoperto è quello difensivo, che necessita di un altro elemento per favorire le giuste rotazioni in un campionato lungo ed impegnativo durante il quale l’Avellino non potrà nascondersi. A centrocampo il tesseramento di D’Attilio farebbe abbassare ulteriormente l’asticella dell’età media, mentre per un altro innesto (vedi Armellino) bisognerà riuscire nell’impresa di liberarsi di Togni. (@claudio_devito)