Liceo scientifico, la Procura indaga: “visita” a Palazzo Caracciolo

Liceo scientifico, la Procura indaga: “visita” a Palazzo Caracciolo

6 ottobre 2017

Nella giornata di ieri la Procura della Repubblica di Avellino ha ispezionato la sede di via De Conciliis del liceo scientifico “P.S. Mancini” di Avellino dopo i dubbi sulla stabilità, la sicurezza, l’agibilità e la “vulnerabilità sismica” della struttura che si stanno susseguendo dall’autunno scorso.

Prima però gli inquirenti hanno bussato alle porte della Provincia, ente proprietario e responsabile dell’immobile, dove sarebbero stati notificati due avvisi di garanzia, uno al presidente dell’ente, Domenico Gambacorta, l’altro al responsabile dell’edilizia scolastica Giovanni Micera.

Ad esaminare l’edificio della scuola il consulente della Procura, i Carabinieri del Nucleo Investigativo e i Vigili del Fuoco.

Per il momento le lezioni continueranno a svolgersi regolarmente: si attende, infatti, la perizia commissionata. Erano stati gli stessi genitori a denunciare in merito alla tenuta sismica dell’edificio.

Non è escluso che,  come accaduto per la scuola media di via Tuoro Cappuccini, potrebbero scattare i sigilli anche per il liceo.

L’8 Maggio scorso fu fatta una conferenza stampa per illustrare i dettagli delle indagini tecniche effettuate sulla struttura.

“L’edificio che ospita il Liceo Scientifico Mancini è  sicuro, lo dicono le indagini tecniche che abbiamo effettuato. Docenti, studenti, dirigente scolastico e famiglie possono stare tranquilli”.

Così dichiarò Luigi Petti, professore del dipartimento di Ingegneria civile dell’università di Salerno che, su commissione dell’Ente Provincia, si è occupato insieme ai suoi collaboratori delle verifiche sulla vulnerabilità sismica dell’edificio.

Rassicurazioni arrivarono anche dal presidente della Provincia, Domenico Gambacorta:

“Sappiamo bene quanto ci sono costati i quindici giorni in cui abbiamo dovuto ordinare il trasferimento dell’Amabile e Del De Luca; siamo stati protagonisti del più grande trasloco di classi scolastiche da dopo il terremoto del 1980.

La sicurezza degli edifici scolastici resta una nostra priorità, per tale questo motivo abbiamo deciso di rispondere alle bufale che sono circolate con la nomina di un professore dalle competenze alle qualità professionali indiscusse”.