Licenza Nazionale Serie C: guida all’iscrizione al campionato

Licenza Nazionale Serie C: guida all’iscrizione al campionato

4 giugno 2019

di Claudio De Vito – Il mese di giugno sarà caratterizzato come al solito dalle scadenze per l’iscrizione al campionato successivo. I dirigenti della Calcio Avellino SSD, che da inizio luglio acquisirà la storica denominazione Unione Sportiva anticipata a settembre dall’accordo per l’utilizzo del logo, hanno sulla scrivania il documento della Licenza Nazionale per la Serie C – pubblicato il 28 febbraio – con tutta una serie di disposizioni suddivise per criteri: economico-finanziari, infrastrutturali e sportivi-organizzativi.

Senza le opportune garanzie richieste anche soltanto in uno dei tre capitoli, si resta fuori. E’ accaduto un anno fa in Serie B all’Avellino di Walter Taccone, escluso per il mancato rispetto di un parametro relativo alla fideiussione. Può accadere ad alcuni club della Lega Pro che si trovano in difficoltà. Ecco allora i punti salienti del manuale per l’iscrizione alla Lega presieduta da Francesco Ghirelli.

Criteri economico-finanziari

Entro il 24 giugno bisognerà depositare la domanda di iscrizione corredata dalla fideiussione dell’importo di 350mila euro. La polizza deve essere rilasciata da banche iscritte all’Albo IVASS o società assicurative con rating autonomo: parametro fatale lo scorso anno a Walter Taccone. Inoltre, entro la stessa data, va depositata presso la Covisoc la dichiarazione della Lega Nazionale Dilettanti che certifica l’assenza di debiti nei confronti dei tesserati.

Entro l’1 luglio la Lega Pro trasmette alla Covisoc le documentazioni prodotte dalle varie società. La Commissione di vigilanza della Figc poi comunica eventuali inadempimenti al Consiglio Federale, a cui spetta l’ultima parola sugli organici del torneo. L’inosservanza del termine perentorio del 24 giugno con riferimento anche soltanto ad una delle prescrizioni comporta l’esclusione dal campionato. 

Criteri infrastrutturali 

Come ogni anno, sarà corsa contro il tempo in tema stadio per l’Avellino. Entro il 17 giugno infatti bisognerà depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi la documentazione relativa alla proprietà dell’impianto, al contratto, alla convenzione e alla licenza d’uso, che dovranno avere validità fino al termine della stagione 2019/2020. In alternativa, è possibile inoltrare istanza in deroga per giocare in un altro impianto. La violazione del termine del 17 giugno comporta il deferimento per illecito disciplinare: la sanzione prevista è non inferiore ai 10mila euro. Si potrà rimediare in ogni caso entro il 24 giugno. Fuori tempo massimo, si è fuori.

Complessa la situazione in casa biancoverde a meno di due settimane dalla deadline infrastrutturale. Andrebbe infatti rinnovata la delibera di giunta che ha autorizzato la società di De Cesare a giocare al Partenio-Lombardi fino al 30 giugno. Non una vera e propria convenzione perché quella effettiva è ancora in essere con Walter Taccone e scade tra due anni, nel 2021. E se a ciò si aggiunge che il nuovo sindaco sarà eletto soltanto il 10 giugno, allora si comprende come il quadro generale non sia dei migliori.

Criteri sportivi-organizzativi

Entro il 20 giugno bisognerà depositare l’impegno ad allestire le formazioni giovanili a partire dalla Berretti, oltre ad altre licenze di natura tecnica. Previste ammende ma anche la possibilità di integrare la documentazione entro il 24 giugno. Se si va oltre, addio Serie C.