L’ex Riccio: “Marra sta facendo un gran lavoro, felice per Viscido”

16 marzo 2010

Come l’Avellino è ripartito dalla D, come i lupi ha ricominciato da questa realtà praticamente sconosciuta. Vincenzo Riccio sta cercando con la sua Forza & Coraggio nel girone H, di raggiungere un posto nei play-off. Il mediano di Brusciano, che è stato tra i protagonisti delle due promozioni dalla C alla B contro Napoli e Foggia, continua a seguire i biancoverdi, perché l’Irpinia e quella casacca che gli ha dato tanto, non riesce proprio a dimenticarle. “Guardo sempre alle sorti dei lupi-afferma il mediano partenopeo – . Avellino mi ha ‘scioccato’ , sono troppo legato a questi colori e a questa terra. Proprio questa mattina stavo rivedendo in tv la sfida di campionato al San Paolo contro il Napoli. Fu una partita perfetta. La nostalgia è tanta, ma mi auguro che al più presto si torni nella giusta collocazione all’interno del panorama calcistico nazionale”.
Parole di elogio per il lavoro svolto da Marra: “Nel girone di ritorno la squadra ha ottenuto numeri importantissimi. 19 punti non sono sicuramente pochi e devo dire che il mister è riuscito a dare la giusta identità a questo gruppo. Una formazione che vince sette gare lontano dal proprio campo è forte”.
Un campionato che stai vivendo da dentro, anche se in un raggruppamento diverso da quello della formazione biancoverde, quali sono le difficoltà?
“Gli avversari sono organizzati, bisogna essere un poco ‘ignoranti’ per portare a casa i tre punti. Io ho avuto modo di vedere qualche gara dell’Avellino in replica, ci sono dei buonissimi under tra cui Viscido, un ragazzo che conosco e che sta facendo registrare ottimi margini di miglioramento. Però al ‘Partenio’ le squadre avversarie trovano una carica in più: per formazioni come l’Acicatena o l’Hinterreggio, giusto per fare qualche esempio, è un evento irripetibile. E si fanno in quattro per metterti in difficoltà. Sta un po’ succedendo come quando il ‘nostro’ Avellino e le altre formazioni affrontavano il blasonato Napoli in C1”.
La maglia dell’Avellino pesa?
“Sicuramente, a Via Zoccolari si sono giocate sfide epiche, quindi i giocatori, in maniera anche incoscia, avvertono questa responsabilità. Anche se ci sono tutte le carte in regola per raggiungere gli spareggi con giocatori come Romano-Biancone-Puleo. Elementi importanti per la categoria”.
E proprio sul capitano di tante battaglie, suo compagno di squadra nel recente passato biancoverde: “Non posso che elogiare Simone per la scelta fatta, ha avuto coraggio. Adesso si è anche calato nella realtà che era la cosa più difficile da fare”.
Pensi che ci si debba accontentare dell’ultimo posto utile per i play-off ad otto giornate dal termine o, visto il rendimento delle altre compagini ai vertici e ancora diversi scontri diretti da disputare, si possa puntare a qualcosa in più?
“Tra l’Avellino ed il primo posto ci sono diversi squadre, quindi sulla carta non è un’impresa semplice. Visto che ne sale una sola penso che nell’ultimo scorcio di torneo le difficoltà aumenteranno e chi ha maggiore personalità sarà in grado di ottenere il migliore responso”. (di Sabino Giannattasio)