L’eredità del Forum dei Giovani: “Autonomia e continuità ai nostri successori”

L’eredità del Forum dei Giovani: “Autonomia e continuità ai nostri successori”

30 gennaio 2018

Renato Spiniello – Continuità, autonomia e sburocratizzazione. Il Forum dei Giovani di Avellino, a pochi mesi dalla scadenza del suo primo mandato, presenta in conferenza, presso la Sala Stampa del Comune di Avellino, il nuovo regolamento interno che dovrà essere approvato in seduta di Consiglio Comunale.

“Essendo alla prima esperienza di Forum sul territorio avellinese – spiega il Presidente Stefano Luongo – abbiamo individuato, vivendoli sulla nostra pelle, quei punti cardine dove intervenire per lasciare in eredità ai nostri successori regole più chiare e semplici”.

Il nuovo Forum, se il regolamento troverà l’approvazione dell’Aula, avrà mandato quadriennale e sarà slegato dalla vita dell’Amministrazione comunale, in modo che se dovesse decadere il Sindaco, non sarà lo stesso per l’organismo giovanile. Inoltre, alla sua scadenza, si dovranno indire obbligatoriamente nuove elezioni entro 90 giorni.

Innalzata anche l’età media per candidarsi e votare (17-30 la nuova fascia), mentre per la candidatura a presidente resta il limite della maggiore età. Esplicato, inoltre, l’iter burocratico del Forum con il Comune: i ragazzi avranno regolamentati i singoli passaggi amministrativi ed economici per attuare le iniziative. Previsto, infine, maggiore potere per la progettazione di bandi comunali, provinciali, regionali e comunitari in materia di politiche giovanili, mentre ci sarà un riconoscimento ufficiale per il sito online.

“Fiduciosi che il Consiglio voti secondo coscienza, senza farsi condizionare dal proponente – ammonisce Luongo – siamo convinti che il nuovo regolamento responsabilizzi il Forum facendo capire all’Amministrazione che quest’organismo non deve morire”.

Non è mancato, sempre in sede di conferenza, anche un passaggio sull’Eliseo in cui, da delibera comunale, verrà ritagliato uno spazio per la nuova sede del Forum: “Una location così prestigiosa dal punto di vista storico non può che rafforzare la credibilità del nostro organismo, non vogliamo occupare stanze per gestire o cambiare la destinazione d’uso all’ex Gil, semplicemente essere un valore aggiunto”.