Legge piccoli comuni, convegno regionale a Teora

Legge piccoli comuni, convegno regionale a Teora

22 gennaio 2018

Piccolo è bello, ma anche buono. L’entrata in vigore della legge per la tutela dei Piccoli Comuni (n.158/17) apre interessanti scenari per i territori rurali, per l’agricoltura, per la tutela del territorio, per lo sviluppo di un turismo green. Se ne parlerà mercoledì 24 gennaio presso il teatro comunale Europa di Teora (Avellino). L’iniziativa è promossa congiuntamente da Coldiretti Campania e dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.

Il programma prevede i saluti di Stefano Farina, sindaco di Teora, di Nicola Parisi, delegato Anci Campania e di Francesco Acampora, presidente di Coldiretti Avellino. Sono previsti gli interventi dei parlamentari Luigi Famiglietti e Angelica Saggese. La relazione tecnica sulle opportunità offerte dalla legge è a cura di Stefano Masini, responsabile nazionale area Ambiente e Territorio di Coldiretti. Le conclusioni sono affidate alla presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio e al vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello.

Il 92% delle produzioni tipiche nazionali – spiega Coldiretti – nasce nei Comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. La Campania è la terza regione italiana – prima nel Sud – per numero di borghi con 338 Comuni, preceduta da Lombardia (1055) e Piemonte (1067). Il 2018, peraltro, è l’anno nazionale del cibo italiano nel mondo, che vede proprio nei borghi d’Italia una mappa di tesori nascosti fatta di sapori che arricchiscono un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali. Una risorsa custodita fuori dai tradizionali circuiti turistici che potrà ora essere finalmente tutelata e promossa grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico dei piccoli borghi.

In Campania 7 produzioni Dop e Igp su 10 coinvolgono il territorio dei 338 piccoli comuni della regione. Ma la regione ha anche il primato italiano per i PAT, prodotti agroalimentari tradizionali, con 515 bandiere del gusto, che spesso prendono il nome dal piccolo Comune (o da una frazione) dove sono nate.

Nei piccoli Comuni della Campania – conclude Coldiretti – l’attività economica prevalente è l’agricoltura, che continua ad essere presidio ambientale e sociale. Le produzioni tipiche sono un prezioso patrimonio da valorizzare, sempre più ricercato da turisti italiani e stranieri per un rapporto autentico con il cibo e la biodiversità. La salvaguardia delle colture agricole storiche rappresenta una concreta tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e consegna alle giovani generazioni le tradizioni alimentari. La nuova normativa prevede misure per favorire la diffusione della banda larga, la promozione dell’agroalimentare a filiera corta, il turismo di qualità. La legge punta su una dotazione di servizi adeguata, sulla cultura, sulla manutenzione del territorio, sulla tutela dell’ambiente, sulla messa in sicurezza di strade, scuole e del patrimonio edilizio pubblico.